La Serie A 2017/2018 è ormai finita, consegnandoci alcuni verdetti molto prevedibili (la vittoria in campionato della Juventus o la retrocessione del Benevento) con alcune sorprese (il Milan solo in Europa League) e delle battaglie davvero entusiasmanti (la lotta Inter vs Lazio per il posto in Champions League). Finito il campionato, è tempo di riflessioni e di verdetti: ecco perché, noi di RadioGoal24, abbiamo deciso di analizzare com’è andata andata la stagione delle squadre più importanti del nostro campionato, per cominciare a parlare anche in ottica futura.
Fiorentina, l’analisi del mercato

Il mercato della Fiorentina è stato molto movimentato e dettato dalle tante cessioni. In totale sono stati spesi circa 60 milioni di euro e incassati circa 80. Tra gli acquisti più rilevanti c’è di certo quello di Gil Dias, venuto a Firenze in prestito biennale dal Monaco per una cifra di circa 20 milioni di euro più bonus, con il giocatore in linea teorica che doveva essere il sostituto di Bernardeschi ma che in pratica non è stato all’altezza dell’ex Viola in campionato. Acquisto rivelatosi importante in corso è stato quello di Simeone, con la Fiorentina che lo ha strappato al Genoa per circa 15 milioni di euro più tre di bonus: l’attaccante ha vissuto momento straordinari quest’anno con la maglia viola, per lui è stata una stagione sicuramente da incorniciare. La società poi ha fatto anche altri importanti acquisti come per esempio Laurini, ex Empoli, che nel corso della stagione ha dimostrato di potere essere importante per Fiorentina e di rappresentare il classico giocatore da 6 in pagella, elemento sempre affidabile e spesso essenziale per una rosa. Ottimo inizio di stagione anche per Thereau che è stato preso dall’Udinese l’estate scorsa per 2 milioni di euro. Il giocatore francese era partito molto bene con la maglia della Fiorentina ma da ottobre in poi a causa anche del suo primo infortunio ha collezionato molte insufficienze prima di sparire completamente dalla squadra. Il colpo migliore è stato senza dubbio Jordan Veretout, centrocampista di sostanza ma anche qualità che è riuscito a rendersi decisivo nel supporto alla manovra ma anche in zona goal. Non si può dire lo stesso di Esseryc, finito presto in panchina per la troppa discontinuità. Buon rendimento anche di Biraghi che, nonostante lo scetticismo generale, ha saputo meritarsi un posto da titolare per tutto l’arco della stagione. In difesa c’è da registrare anche l’ottimo Milenkovic che, al contrario dell’altro acquisto Bruno Gaspar, ha saputo dare maggiore solidità sopratutto verso fine anno. Sul fronte cessioni hanno pesato gli addii di Vecino e Borja Valero, sostituiti da un Benassi che è andato a corrente troppo discontinua. In attacco non ha invece pesato troppo la cessione di Kalinic, visto l’alternativa trovata, e Babacar, ceduto a gennaio, che non è mai riuscito ad esplodere in maglia viola. Quella in casa Fiorentina è stata quindi una vera e propria rivoluzione, con acquisti mirati e intelligenti e altri al di sotto delle aspettative. In linea generale i viola hanno comunque disputato un campionato in linea alle aspettative sfiorando anche l’Europa con una rosa molto ringiovanita, non potendo quindi parlare di completo fallimento. Voto a Corvino? 6
Fiorentina: l’andamento in campionato e nelle coppe

E’ tempo di bilanci anche in casa Fiorentina e, dopo la fine di una stagione, arriva sempre il momento di tirare le somme sul percorso della squadra e sugli obiettivi raggiunti. Compito che rimane comunque difficile per una squadra che mai come quest’anno ha vissuto momenti così altalenanti, dettati anche dalla straziante scomparsa di Davide Astori, capitano e perno della difesa viola. Per la Fiorentina a metà campionato si erano aperte le porte per la possibile salita verso la conquista del passaggio in Europa League, valida dal settimo posto in poi. Dopo una serie di successi e imbattibilità consecutivi, la squadra Viola era riuscita ad avvicinarsi a quella parte di classifica che le poteva garantire l’accesso nella competizione. Fino all’ultima giornata di campionato la squadra allenata da Pioli si era giocata il piazzamento per il settimo posto proprio contro la diretta avversaria, il Milan. La partita, però, si era conclusa con uno schiacciante 5 a 1 per i rossoneri. Con la sconfitta contro i ragazzi di Gattuso, la Fiorentina aveva chiuso il suo cammino ottava, posto non valido per l’acceso in Europa League. Rimane, comunque, da sottolineare la grande impresa fatta dai giocatori e dal loro mister, di certo, sopra ad ogni possibile aspettativa. Lo stesso tecnico, Stefano Pioli, prima dell’importante match con il Milan aveva espresso il suo pensiero riguardo alla stagione che si stava concludendo con queste parole: “L’importante era gettare le basi per costruire la Fiorentina del futuro. Se ci chiedevano ad inizio stagione di arrivare ottavi o noni non in molti se lo sarebbero aspettato”. L’allenatore ex Inter ha voluto evidenziare il salto di qualità che la sua squadra ha fatto durante la stagione, andando anche oltre i possibili pensieri negativi di inizio campionato. Per quanto concerne l’andamento in Coppa Italia, unica competizione extra campionato in cui la squadra fiorentina ha avuto la possibilità di giocare,la squadra di Pioli si è fermata ai quarti con la Lazio.
Top:
1) Simeone: la stagione di quest’anno del figlio del Cholo, attacante della Fiorentina, è sicuramente da incorniciare. In questa annata infatti, è riuscito a raggiungere importanti obiettivi personali andando a segno più volte in stagione e addirittura in una sola partita di campionato. Con i suoi gol è riuscito ha trascinato la sua squadra al sogno Europa League, sfumato nel finale nelle partite chiave con Cagliari e Milan.
2) Badelj: con le sue qualità tecniche è uno dei centrocampisti più in rilievo nel campionato italiano. Giocatore che è sempre sotto l’occhio vigile di importanti club italiani e europei che lo vorrebbero nelle rispettive squadre. Quella di quest’anno è stata una stagione positiva che metterà, ancora di più, in esposizione il calciatore sui banchi di mercato.
3) Chiesa: ormai le qualità di questo calciatore non sono più una novità, questa stagione lo ha rivelato come uno di quelli che può davvero spaccare e risultare decisivo in partita. Unica pecca è l’eccesso di egoismo, dettato per lo più dalla sua giovane età che poi col tempo sparirà sicuramente.
Flop:
1) Sportiello: quella di quest’anno non è stata una delle sue migliori stagioni in campionato. Il portiere non ha mai convinto fino in fondo, il suo ruolo rimane sempre una costante da non sottovalutare in termini di goal.
2) Maxi Olivera: stagione mai veramente iniziata. Il giocatore non ha quasi mai visto il campo quest’anno, più o meno come il suo collega Cristoforo e per questo non è riuscito ad esprimere al meglio le sue qualità fino in fondo.
3) Gil Dias: stesso discorso per Gil Dias, in prestito con la Fiorentina non ha mai avuto grandi occasioni per esprimersi. Quella di quest’anno non è stata una stagione molto brillante per il giocatore dal punto di vista qualitativo. Non si è mai ritagliato neanche personalmente un piccolo spazio per cercare di emergere, forse non si è mai sentito parte del gruppo. Il prossimo anno, infatti, potrebbe lasciare Firenze.



