Luciano Spalletti parlerà in conferenza stampa alla vigilia del match col Genoa alle ore 15:00. Seguite la diretta LIVE aggiornando la pagina con F5!
Sulle insidie della partita di domani:
“Sono sempre le stesse. Sono che la testa venga portata su un altro tipo di attenzione ugualmente bellissima, importante e si perda di vista l’obiettivo primario. Che festa sarebbe senza i tre punti? La prima cosa è ricordare di fare la partita nel modo corretto, bisogna far vedere la nostra forza, la mentalità, la benzina che ci ha portato a giocarci questa partita”.
Sui miglioramenti della squadra durante tutta la stagione:
“Di confronti ce ne sono stati tanti. Forse la cosa fondamentale che gli ricorderò è aver usato quella strategia che ogni volta si riparte da zero. Quando ti abitui a vincere aumenta il film del tuo ego e spesso succede che diventa più un io che un noi, noi, noi. C’è bisogno del noi per vincere la partita, per vincere titoli, per fare grandi risultati. Se ogni volta che vinci una partita riesci a fargli tornare che c’è da ripartire da zero, quella è la miglior medicina. Involontariamente il meccanismo è quello. È stato fondamentale perché non abbiamo mai preso imbarcate. Abbiamo perso partite fondamentali che non ci dimentichiamo mai e voi giustamente ce le ricordate. Ne abbiamo fatto uso. Però abbiamo vinto anche tante volte, il giorno dopo riesci a riorganizzare una reazione quando perdi, quando vinci succede che ammorbidisci oggi, domani e gli altri mettono tutte le qualità, gli elementi che ci vogliono e creano problemi. Ripartire da zero tutte le volte è stata la qualità della squadra”.
Su Totti:
“Totti giocherà un bel pezzo di partita, quello più importante. Significa essere importanti, apprezzarlo non solo quando c’è stata la partita, ho avuto la fortuna di vedere la qualità del piede, delle sue giocate, di accorgermi in ritardo delle sue intuizioni geniali di anticipazioni, di giocata, di apertura prima che uno se ne accorga. Sono uno fortunatissimo, penso ci sia anche qualche altra cosa che lo riguarda, nel senso che l’ho visto segnare tante volte, mi è successo di essere stato presente tante volte quando ha fatto gol. Ce ne sono molti che potrebbero essere messi in fila come i più belli. Poi rischi di mettere alla trentesima posizione un gol che vale la prima. Quelli che ha fatto in allenamento. Poi in questa cosa qui c’è un po’ da vedere il suo sentimento, cosa gli dice di fare. Effettivamente si deve esprimere ancora. È capitato ieri mattina in palestra, vorrei sentirlo contento della decisione da prendere per il suo futuro”.
Sul suo futuro:
“Bisogna arrivare in fondo come ci siamo detti, abbiamo la possibilità, in questa partita c’è tutto quello che ci siamo appuntati da un anno. Bisogna essere bravi nella coerenza della strategia di lavoro, dei discorsi fatti prima di ogni allenamento. In quel metodo di esibire un programma giornaliero ci sono i 5 minuti di confronto con la squadra, i 20 di palestra, il lavoro in campo. Si mette dentro il programma e questo era un obiettivo fondamentale per far felici i tifosi. Ora ci siamo a un passo, dipende veramente da noi. Non vogliamo sbagliare nulla ed essere tutti concentrati per questa vittoria. I tre punti sono fondamentali, altrimenti la festa ce la fanno gli altri. Il Napoli probabilmente a Genova vince, sta bene, gioca bene, fa tanti gol. Non mollerà fino alla fine, come abbiamo fatto noi quando c’è stato da ribaltare una sconfitta importante. Abbiamo ritirato fuori gli artigli e rimesso in carreggiata la nostra macchina, la nostra squadra. Una squadra fortissima. Una squadra che qualche volta ha perso, ma che non ha mai tradito. Di questi calciatori ci possiamo fidare, di questa squadra ci possiamo fidare. È una squadra da Roma. Tutte le volte ha fatto vedere il proprio valore”.
Sui ricordi legati a Totti:
“Quelli belli è certamente legati alla qualità del giocatore, della forza del giocatore, della personalità quando entra in campo. Si valutano sempre le cose visibili, ma ce n’è un’altra che è più fondamentale: il carattere. Quando sei in una situazione dove tutti ti fanno sentire scomodo e tu prendi e fai vedere la cosa contraria, che qui comando io. Datemi la palla sui piedi e vi faccio vedere io, è un modo di togliere responsabilità agli altri calciatori, di dare la forza che il campione ha. Lui ce l’ha messo a disposizione tante volte, è diventata una qualità importantissima per i risultati della squadra. Una cosa che mi ha dato fastidio? Nessuna, ci sono stati momenti in cui non ho condiviso sue prese di posizione. Qui siamo un po’ colpevoli tutti, perché l’abbiamo un po’ creato questo grandissimo calciatore che può ricoprire qualsiasi situazione che lo riguardi, perché è Totti. Ne ha molte di queste qualità. In qualcuna serve che lui faccia ancora profondità, essere capitano di una squadra, essere leader di una squadra vuol dire donare quello che hai agli altri. Lui probabilmente lo avrebbe e lo ha anche fatto, però agli altri non è arrivato lo stesso messaggio, vuoi anche per noi tutti. È sempre stato messo davanti, magari annullando la qualità di un altro calciatore, cosa che da un punto di vista di un allenatore, di un club, di una tifoseria dovrebbe essere un po’ sviluppata. La Roma deve vincere, non ci dobbiamo accontentare se ha vinto Totti. Totti di titoli ne ha portati a casa tanti, la Roma deve vincere. Bisogna che Totti sappia far usare tutti i suoi successi anche alla Roma, si è visto che lui da solo non basta. Siamo qui a doverci sempre dire le stesse cose, che la Roma non ha vinto niente, c’è dentro anche il suo comportamento anche se ha fatto numeri importanti. Anche questa può essere una chiave, non solo che lo spogliatoio ce l’ha con me. Dite che ce l’ho con Totti, ci si mette contro alla spiegazione di un elemento, di un principio e viene usato lui. Nella volta precedente, lui sbagliò in una stagione sei rigori di fila. Tutte le volte si titolava il prossimo lo ritiro io. Io ho detto chi l’ha scritto. Secondo me un giocatore, quando sbaglia tre calci di rigore, nonostante una personalità come la sua, si può parlare di ripensarci, è un sintomo di spessore. L’allenatore poi sei tu e dici di provare a farlo tirare a qualcun altro, quel qualcun altro magari poi dice no. L’allenatore deve avere a che fare con 20 giocatori, non con uno solo. Se se n’erano fatti due in più di rigori, i punti sarebbero stati diversi. In quel momento lì la cosa mi andò poco bene, ma se non trovi quello che lo vuol battere diventa una presa di posizione difficile. Secondo me Totti è un dono che ci è stato fatto e che è stato fatto a tutti quelli che amano questo sport. Tutti l’hanno potuto usare e vedere. Vogliamo tutti bene a Totti. Ogni tanto, Totti viene usato per altri fini. A proposito di questo, fammi fare un appello. Lasciate fare a Vocalelli qualche volta la prima pagina come vorrebbe, diventa acido, diventa velenoso. Vuole stanare e finisce per essere quello stanato, che vuol far vedere che gli vuole bene ma che lo usa. Totti stana la Roma è una cosa brutta, crea problemi oltre quelli che ci possono essere. Menomale che si è ricreduto, ci vuole quella qualità perché sia una festa vera, della serenità, del divertimento. Ci vogliono quelle qualità, so che le hai, ti leggo spesso. Lasciategli fare il titolo che vuole, succede sennò che la sera ne dice uno e il giorno dopo ne ha fatto un altro”.
Sul suo possibile futuro all’Inter:
“Confermo che farò le cose migliori possibili come ho sempre fatto quando avevo devastato il lavoro della Roma. Se non vinco vado via, in quel momento prevedeva che mi assumessi delle responsabilità. Si tenta sempre di andare a mettere un po’ di veleno affinché ci si morda tra di noi. Noi proviamo a remare tutti verso la stessa direzione, che è quella del fare sempre più grande la Roma. Ora, per fare più grande la Roma, c’è l’attenzione per vincere questa partita. Tutti i giocatori, state tranquilli, entreranno con la determinazione giusta”.
Sulle difficoltà di allenare la Roma:
“Si può lavorare benissimo, l’essenziale è riuscire a fare chiarezza su questa cosa qui, che si lavora tutti nella stessa direzione. Siamo un corpo unico. Gli allenatori si cambiano, ho letto nomi due mesi fa, sono situazioni che si possono fare, che fa parte dell’intuizione, della professione che facciamo. Non so se il prossimo anno la Roma avrà cambiato allenatore, noi ci rincontreremo in settimana. Domani c’è da dare spazio a quello che succede, se effettivamente Francesco dice che è l’ultima partita c’è da dare spazio a Totti, lo spazio è tutto per lui. Ci si rivede lunedì o martedì anche con la società per parlare insieme e dirsi due cose insieme, visto che poi si rifinisce a ha detto, si parla dell’ordine del giorno in quel momento lì”.
Conclude sul suo futuro:
“Queste cose di affronteranno nella prossima conferenza stampa. Ho avuto la fortuna di allenare una squadra di campioni e ripeto: se non ho vinto nessun titolo la colpa è mia. Se vinceremo domani però avremo rimesso tutto a posto. Non abbiamo mai perso due o tre partite di fila, anche con fatica siamo riusciti a portare punti a casa. Questa squadra è fantastica: non ho mai fatto giocare gente come Vermaelen, Alisson e Gerson e sono proprio loro che devo ringraziare. Si sono sempre allenati al 100% e in questo modo hanno tenuto svegli tutti coloro che sono stati impiegati con continuità”.
TERMINA QUI LA CONFERENZA.



