Raggiunta la qualificazione in Europa League e, a meno di improbabili ribaltoni in classifica, il quarto posto in campionato; la dirigenza della Lazio è già focalizzata sul mercato per regalare a Simone Inzaghi una rosa all’altezza in vista della prossima stagione. Secondo i recenti rumors, i primi movimenti riguarderanno il reparto difensivo: il d.s. Igli Tare, considerate le insistenti attenzioni delle big europee nei confronti dell’olandese Stefan de Vrij, non intende farsi trovare impreparato e, in attesa della definitiva consacrazione di Wesley Hoedt, ha iniziato a sondare il terreno alla ricerca di un terzo violino da affiancare ai confermatissimi Bastos e Wallace. Tutte le strade, ad oggi, sembrano condurre a Gonzalo Rodriguez: il capitano della Fiorentina terminerà la sua avventura in maglia viola la prossima estate, non avendo rinnovato il contratto che lo lega alla società di Della Valle. Ma è davvero lui l’uomo su cui deve puntare la Lazio?
Gonzalo Rodriguez sarebbe facilmente inseribile nello scacchiere tattico di Inzaghi: se ai tempi del Villarreal l’argentino guidava una classica difesa a 4, in Italia ha dimostrato di sapersi anche inserire senza problemi in uno schieramento a 3 come centrale. Dotato di un piede destro più che educato, con la maglia della Fiorentina si è reso più volte utile anche per fluidificare la manovra, impostando con qualità l’azione dalle retrovie. Un centrocampista aggiunto, dunque. Ma più che per le sue qualità tecniche, Rodriguez si è reso famoso per le sue doti di leadership e a una squadra come la Lazio, che conta in rosa diversi giocatori giovani, potrebbe effettivamente tornare utile un trascinatore, un uomo di carisma in mezzo al campo che sappia scuotere la squadra nei momenti di difficoltà.
Tuttavia, il confine tra giocatore utile alla causa ed erede di un giocatore come de Vrij è tutt’altro che sottile: si storce il naso a pensare che uno dei migliori 5 centrali di difesa del campionato italiano possa venire rimpiazzato da un giocatore che, per quanto ancora valido e con esperienza internazionale, è certamente entrato nella fase di declino della sua carriera. Gonzalo Rodriguez viene oltretutto da una ultima stagione tutt’altro che esaltante, che ne ha una volta per tutte evidenziato una eccessiva irruenza nei contrasti (6 ammonizioni e due espulsioni nell’anno in corso) e una preoccupante lentezza nei movimenti. E’ chiaro quindi che un giocatore di ormai 33 anni non potrebbe rappresentare una assoluta garanzia per il reparto difensivo. Un profilo, dunque, sul quale una società che mira a tornare nel calcio che conta non può puntare tutte le proprie fiches.
Se si vuole dunque sfruttare quella che è a tutti gli effetti una buona occasione di mercato, si può inquadrare l’argentino come una alternativa di lusso, un giocatore di esperienza che potrebbe certamente fungere da “chioccia” in una rosa giovane ed ancora poco smaliziata. Non è certo Gonzalo Rodriguez, quindi, il profilo giusto per sostituire de Vrij. Alla Lazio, il prossimo anno, occorre un vero salto di qualità, che può materializzarsi solamente attraverso un mercato finalmente all’altezza delle ambizioni biancocelesti. Servono nomi altisonanti, non vecchie glorie; Lazio, non è Rodriguez il tuo uomo: per un big, citofonare altrove.






