Milan, Niang adesso è un problema

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Il ritorno del figliol prodigo. Mbaye Niang, spedito a gennaio in prestito al Watford, dovrebbe tornare questa estate al Milan visto che il club inglese non ha nessuna intenzione di sborsare i 18 milioni di euro necessari per il riscatto del suo cartellino. L’esterno classe 1994 è dunque destinato a tornare al Milanello per l’ennesima volta dopo i prestiti al Montpellier, Genoa e, appunto Watford. Una storia complicata quella tra il francese e i colori rossoneri. Arrivato a Milano non appena diciottenne, il suo adattamento al calcio italiano è stato lungo e tortuoso nonostante gli straordinari mezzi atletici a sua disposizione. Il Milan potrà ancora puntarci in vista della prossima stagione?

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L’inizio della sua avventura al Watford, sotto la guida di Walter Mazzarri, era stato però incoraggiante. Arrivato in Inghilterra il 26 gennaio, cinque giorni dopo fa il suo esordio nella prestigiosa vittoria contro l’Arsenal. Nella sua seconda presenza trova addirittura la via del goal nel match contro il Burnley, fornendo anche un assist per il compagno di reparto Deeney. In molti avevano immaginato che la società inglese fosse pronta a riscattarlo. Diciotto milioni rappresentano infatti una cifra congrua per un giocatore appena ventitreenne e con margini di miglioramento, anche se nessun allenatore  è ancora riuscito a capire come sfruttarne appieno il potenziale. Le buone prestazioni in Premier League, però, finiscono qui. Nelle successive 13 presenze Niang segna una sola rete contro il West Bromwich Albion, pur partendo quasi sempre titolare. Con l’ufficialità dell’addio di Mazzarri in panchina, il suo destino sembra ormai essere lontano dal calcio inglese.

Si torna quindi ai vecchi dilemmi per Vincenzo Montella. Per la verità, il ruolo di attaccante sinistro nel suo tridente potrebbe essere vacante all’inizio della prossima stagione, vista l’intenzione del Barcellona di riscattare Deulofeu (per poi venderlo al miglior offerente). Il problema è che già durante questa stagione le prestazioni di Niang non sono state all’altezza delle aspettative del tecnico che preferisce esterni bravi anche in fase di possesso, ed i nuovi mezzi economici a disposizione permetteranno ai rossoneri di cerare un interprete con queste caratteristiche. Il francese, al contrario, sembra più adatto ad uno stile di gioco in contropiede vista la sua forza fisica ed accelerazione. La separazione era stata la soluzione ideale per entrambi, visto che da tempo il giovane attaccante aveva perso il posto da titolare, e i 18 milioni previsti per il suo riscatto rappresentavano ossigeno puro per le casse rossonere. Adesso, con il rientro alla base, la cessione rimane comunque l’ipotesi più probabile per non far infuriare Montella, da tempo ai ferri corti con il giocatore. Di certo il prezzo del suo cartellino è diminuito ma l’ideale sarebbe una cessione definitiva, senza ulteriori prestiti in giro per il mondo. Per il bene di entrambi, forse è meglio dirsi addio che riprovarci ancora.

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