Alle 14.30 Luciano Spalletti interverrà in conferenza stampa alla vigilia del big match con la Juventus, in programma domani sera alle 20.45, e valido per la 36° giornata di Serie A. Seguite LIVE le parole del tecnico della Roma. Per aggiornare la diretta basta premere F5!
Sugli stessi punti fatti da Juventus e Roma nel girone di ritorno:
“Significa che entrambe hanno fatto il massimo svolgendo il proprio lavoro. Dobbiamo tener conto che la Juventus all’inizio era davanti, ma ho una convinzione: avrebbe potuto fare ancora di più. Ci sono stati dei periodi in cui ha potuto gestire. Loro sono bravissimi a creare il clima giusto durante la partita, che rispecchia proprio il loro carattere. Noi purtroppo siamo partiti da dietro, alla Juventus è mancata l’avversario diretto in grado di crearle fastidio”.
Sulle dichiarazioni di Sarri in merito agli orari differenti delle partite di Napoli e Roma:
“Penso sia giusto il pensiero di Sarri di giocare in contemporanea. Ci può stare giunti a questo punto di campionato, penso la stessa cosa in riferimento al turno precedente. Sono d’accordo con lui”.
Sulle condizioni di Nainggolan e Perotti:
“Dobbiamo valutare in maniera profonda per avere la certezza di avere giocatori in grado di giocare l’intera gara. Parliamo di giocatori forti, Radja lo vorrei sempre a disposizione, mentre Diego in condizione potrebbe essere d’aiuto in questo tipo di partite. Valuteremo bene entrambi nelle prossime ore”.
Sulla vittoria della Premier di Conte con il Chelsea:
“Ha vinto lui. È stato bravo lui a cambiare la situazione, prendendo in mano squadra riuscendo a ottenere il massimo. Conte merita tanti complimenti. È un premio per la nostra categoria”.
Sull’assenza di Dzeko:
“Ci dispiace, perché Edin ormai era il nostro terminale offensivo, la squadra aveva cominciato a servirlo nel modo giusto, a riconoscere i modi di smarcarsi più corretti per la qualità dei compagni. Ormai era l’attaccante, il finalizzatore della Roma. Il fatto che ci venga a mancare qualcosa ci toglie, però poi questa squadra ha altre possibilità e ha fatto vedere di funzionare anche in altri modi. Si vanno a rispolverare, si prendono in mano e si riparte per l’obiettivo della vittoria, del tentativo di vincere la partita senza scusanti o piagnistei. Dritti verso questa gara che ci deve vedere lucidi, nel senso che qualsiasi sforzo fisico-mentale vada fatto per una cosa sola, tentare di vincere questa partita, la vittoria ti darebbe la possibilità di arrivare secondo. Noi dobbiamo avere la visuale libera per quell’obiettivo. Senza girare la testa o avere niente che ci possa offuscare questa visuale”.
Su Totti e le critiche ricevute in settimana per il mancato ingresso in campo del capitano giallorosso a San Siro:
“Su Francesco, per quanto riguarda la partita passata, ne abbiamo già parlato. Mi son trovato gli ultimi 5 minuti e lì la valutazione può essere fatta in più modi. Ho scelto di fare così. Quando l’ho fatto entrare 5 minuti non sono cambiate le opinioni. Per quanto riguarda Salvini, menomale che è contro. Sarebbe stato un problema averlo avuto a favore. Preferirei avere dalla mia parte uno come Tarabella. Mi leva da ogni imbarazzo”.
Sulle differenze con la Juventus:
“Mi sembra che quest’anno, più di ogni altra Juventus, la Juve ha fatto vedere di trovarsi sempre dove e come aveva organizzato di essere. Senza mai intoppi, senza mai ritardi. Un progetto a stati di avanzamento netti. Mi sembra difficile identificare un qualcosa che ti possa permettere di stare al suo passo. Anche perché la penso come ho detto prima. Questa Juventus ha fatto vedere in alcuni momenti non di gestire, ma di poter far vedere anche qualcosa in più e involontariamente ha giocato partite in cui si è permessa di gestire delle situazioni. Io penso che per il momento la distanza ci sia, però la Roma ha lavorato nella maniera giusta. La Roma ha fatto il suo lavoro di squadra, ha tentato di andare a vedere che mondo fosse quello lì più da vicino. Non c’è riuscita per il disinnescamento della Juventus e perché per colpa dell’allenatore della Roma ha perso qualche partita di troppo. La squadra della Roma resta forte e doveva perdere qualche partita in meno. C’è da mettere mano a una continuazione, a dare seguito a un modo di lavorare serio, importante. E di scelte, a volte anche difficili, a volte dolorose, per avere quella possibilità di andare avanti o migliorare sempre. Questo non vuol dire che ti permetterà di arrivare a quel livello lì. Vista la situazione attuale, anche se i punti in un girone sono gli stessi, la Juventus per ora fa vedere che è un po’ avanti. Al di là dei soldi, i soldi non li considero la primaria importanza. Anche perché ci sarebbe da vedere quanti se ne possono spendere, al di là di quello che tira su la società, poi ci sono altre cose, ormai nel calcio c’è la possibilità di prendere giocatori importanti che da una parte funzionano, dall’altra falliscono e se sei bravo a individuarli funzionano. Per dire, Edin Džeko l’anno scorso, se fossimo andati dietro a quello che ci aveva dettato lo scorrimento, avremmo continuato col tridente leggero e sarebbe stato costretto ad andare via. Un anno ce la fai a raccontargli 2-3 cose in cui gli crei attenzione, in cui ti dà una mano. Il secondo anno a fare il giocatore che arriva in un posto come giocatore fondamentale e deve sfruttare gli spazi per inserirsi diventa più difficile. Una riserva di un anno fa bene, il secondo anno lui ha il film vissuto e diventa difficile che renda ancora. Sono considerazioni che se uno fosse dalla parte di qua vanno tenute conto. Juventus davanti a tutte, bisogna che gli altri siano bravissimi per andare a creare problemi o a essere bravo nell’avvicinarsi per poter carpire o prendere qualche qualità di loro, per rendersi conto quali siano le loro qualità nel cuore della Juventus”.
Sull’Olimpico già esaurito per Roma-Genoa, al netto della partita con la Juventus:
“Perché mi dovrebbe infastidire? A me fa piacere. Considerata la situazione, il tipo di partita e l’avversario, la possibilità che Totti domani possa dare un contributo alla Roma esiste. Mi fa piacere avere tanto pubblico allo stadio, negli ultimi periodi non l’abbiamo avuto, ai calciatori quando sono venuti qua è sempre stato detto del calore, della passione, dell’affluenza, della partecipazione emotiva e l’hanno vista poche volte. Ho avuto la fortuna di viverla precedentemente e la ricordo bene. Quest’anno e l’anno scorso poche volte e quando c’è stata non siamo stati bravi a funzionare nella nostra totalità. Però poi è un piacere, è un dato di fatto per quello che è il ritrovato entusiasmo dentro la squadra, l’aver ritrovato la squadra. Era un po’ la priorità che mi è stata assegnata quando sono arrivato qui, ricostruire una Roma forte. La Roma è una squadra forte al di là della posizione e del punto che fa la differenza. Ma è una Roma forte, se volevi alludere a qualcos’altro non lo so, se vuoi essere più chiaro… può fare l’agente segreto”.
Su Sabatini e sulla possibilità di lavorare di nuovo con lui:
“È un personaggio forte da club, non mi sorprende che Suning lo abbia scelto. Io e lui abbiamo avuto in passato dei punti di vista differenti, ma è normale nel lavoro. Resta un dirigente importante, l’ho detto più volte. Quindi, qualora si presentasse la possibilità, potrei valutarla. Perché no?”.
Termina qui la conferenza stampa.
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