ChampionsLeague – Juventus, la conferenza stampa di Allegri e Dani Alves (LIVE)

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Alla vigilia del match col Barcellona, valido per il ritorno dei quarti di finale di Champions League, in conferenza stampa interverranno Massimiliano Allegri e il grande ex Dani Alves. Per seguire LIVE le loro parole basta premere F5 cosi da aggiornare la diretta!

Comincia il difensore brasiliano:

Eliminare il Barca cosa vorrebbe dire?

“Ho espresso cosa stavo sentendo dicendo di aver dato una botta al Barca. Non mi piace tenere energie cattive bisogn tirar fuori le cose e se qualcuno si é offeso mi scuso. Qui era stato tutto incredibile, me ne andai da una porta un po’ spinto. Utilizzai i media di Madrid perché so che loro non avrebbero manipolato niente”.

Tornerete qui?

“Ringrazio il mio collega, mi conosce come nessun altro sa. Tutti sanno quanto do quando difendo dei colori, il 100%. È stato tutto molto bello, ma per tornare qui il Barca dovrebbe ratificare molte cose e l’ego (grande) delle persone non vorrebbe riconoscere i modi in cui mi fecero sentire”.

Higuain:

“È nello giocare con giocare così. Privilegio giocare con giocatori di questo livello. Spero domani possa giocare a questo livello”.

Sensazioni e Barca può farcela?

“Sensazioni meravigliose, sono felice di poter essere qui. Grande emozione, non avevo avuto ancora la possibilità di calpestare il Camp Nou e questo mi ha dato energia. Poi siamo 60 e 40 come possibilità di passaggio. Qui le gare sono lunghe e dure. So che se noi facciamo un anno grande partita e non ci accontentiamo possiamo fare male. Quando entro nel Camp Nou metto da parte i miei sentimenti”.

Pensi di diventare il giocatore che ha vinto più titoli con la Juve?

“Quando gareggi a questo livello tutto quello che possiamo accumulare come forze e sensazioni ti mantengono attivo. Siamo pronti a vivere una notte di grande calcio”.

Conoscenza della squadra servirà?

“Con Pep ho imparato che devi catalizzare la tua energia quando entri negli spogliatoi. Non si può pensare a quello che succederà. Ogni partita è diversa e non si devono sprecare energia”.

Ti hanno chiesto come si batte il Camp Nou?

“Abbiamo una squadra tecnica che studia bene l’avversario e tutti sanno cosa c’è da fare. Questo impegno enorme vale la pena, se riusciremo a superare il Barca elimineremo la migliore squadra al mondo”.

Alla Juve grandi sensazioni?

“Alla Juve ci sono giocatori che hanno avuto sensazioni uniche, c’è chi ha vinto 5 scudetti di fila. Non so più di loro, siamo qui per unire le forze e vincere. Sono 25 anni che la Juve non vince la Champions, vivo di sogni e cerco di metterli in realtà. Mi ha attratto molto questa cosa”.

Come pensi ti accoglieranno? Come giocheranno i primi 30’?

“Molti mi vogliono bene, altri no. I catalani sono molto speciali, il mio stile di vita non è molto coerente con quello che debba esser o piace. Sono felice”.

Parole Luis Enrique post andata?

“Vivo la professione in questo modo, a prescindere dai compagni. Devi imparare anche da loro e devi insegnare qualcosa. Vivo con grande intensità il lavoro, se fai le cose in maniera felici è tutto più facile. È quello che mi ha fatto arrivare dove sono”.

Temi che con Iniesta e Messi capiti come te?

“Per il bene del Barca credo sia meglio se rimangono. Se dipendesse da me ognuno avrebbe una statua qui. Le leggende bisogna coccolarle. Non è solo in un verso la vita”.

Ora è il turno del tecnico della Juventus:

Cosa deve fare la Juve per fare partita perfetta:

“Deve passare il turno, dobbiamo far grande lucidità e freddezza e fare gol. Le debolezze della fase difensiva del Barcellona non credo siano cambiate in una settimana”.

Juve più forte creata da solo:

“È diversa, ho attaccanti diversi prima avevo centrocampisti diversi. Ho Cuadrado e Mandzukic che prima non avevo. Sto sfruttando le caratteristiche dei giocatori”.

Luis Enrique molto aggressivo:

“Noi abbiamo grande rispetto del Barcellona, dobbiamo fare una grande gara come hanno fatto a Torino. Fare bene la fase difensiva e quella offensiva”.

Dybala? Formazione uguale a Torino?

“Stanno tutti bene. Dobbiamo cambiare qualcosa magari tatticamente. Dobbiamo pensare di vincere e non ai 3 gol d’andata. Dobbiamo leggere bene la partita ed è importante la lucidità”.

Esame di laurea della Juve?

“Dobbiamo essere abituati a giocare i quarti. Il percorso è in crescita a livello tecnico e in consapevolezza. Domani non è un esame ma è una occasione importante, una tappa per arrivare a Cardiff. Non abbiamo vinto niente. Finito domani abbiamo poi il Genova”.

Arbitro? I gol detti da Luis Enrique:

“Mi fido degli arbitri. Spero Luis Enrique non sia un veggente”.

Clima europeo ha trasformato la Juve nella Juve di Allegri:

“Dopo 3 anni sarà normale aver un legame. La crescita è cominciata 6 anni fa ed è continuata con la squadra. Posso solo fare meno danni possibili. La forza di una grande squadra è il sapersi non esaltare. Bisogna sapere affondate gli imprevisti della partita. Nella Champions non hai tempo per recuperare. Il passaggio si conquista solo quando fischia l’arbitro”.

Vorrebbe una gara come quella con PSG?

“Domani la Juve deve ripeto essere lucida pensando di cercare di fare gol non appena abbiamo la palla”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.

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