ChampionsLeague – Barcellona, la conferenza stampa di Luis Enrique e Iniesta

Luis Enrique

Alla vigilia del match di Champions League contro la Juventus, in sala stampa sono intervenuti Luis Enrique Andres Iniesta. Il Barcellona dovrà domani tentare la seconda Remuntada nella competizione per provare ad acciuffare, in extremis, la qualificazione alla semifinale.

Comincia il centrocampista spagnolo:

Partita come col PSG?

“Ci sono molte similitudini, l’esigenza di fare gol, concedere poco ai rivali. Questo deve essere l’approccio dal 1′ e cercare di far gol quanto prima. Vedremo come si svolgerà la partita, avere pazienza e sforzarci di essere efficaci è importante. Non bisogna innervosirsi se i gol non arrivano subito”.

Stai bene?

“Mi sento sempre di giocare minuti e allenarmi. Non penso a giocare, quando lo faccio voglio farlo al massimo. È stata una stagione diversa per più fattori, il presente ci fa pensare alla gara domani”.

Che gara sarà?

“Il risultato è pessimo per noi. Non abbiamo fatto le cose a dovere e ora è tutto difficile. Abbiamo il potenziale per poter rimontare o almeno provarci. Dobbiamo metterli a rischio. Dobbiamo fare una partita perfetta”.

Chiudersi la carriera qui?

“Non sono cambiate le cose rispetto a una settimana fa. A fine stagione valuterò. Adesso non è il momento per parlare di questo”.

Positivo aver rimontato col PSG:

“Anche se sono simili le partite ci sono aspetti da valutare. Dati, statistiche. La Juve ha preso 2-3 gol in tutta la Champions e sono dati rilevanti. Continuo a vedere la mia squadra per fare gol. Se può influire la gara col Psg non so. Sono realtà diverse, anche loro sanno che giocare col Barca crea problemi”.

Dani Alves manca?

“È stato uno dei migliori ingaggi di stranieri mai fatti qui. Per la resa, per il contributo dato. Ad un certo punto ha preso una strada diversa, le cose gli vanno bene in Italia. Siamo al 200% adesso in tutti gli aspetti, ora è tutto diverso”.

Strano parlare di nuovo di rimonta?

“Non è strano perché abbiamo davvero giocato male a Torino nel primo tempo. Ma sono cose che accadono. Cerchiamo di capovolgere la situazione per la seconda volta. Ambiente e squadra devono avere l’energia per attaccare. Deve essere una partita perfetta”.

Attacco subito o attesa?

“Non abbiamo altro approccio che l’attacco, poi vedremo cosa farà la Juve. Il nostro schema non cambia. Lettura unica impossibile da contemplare. A seconda del risultato dovremo attaccare più velocemente o mantenere più il possesso palla”.

Tifosi sfiduciati?

“No, non credo ci sia sfiducia. Quando c’è una sconfitta o una situazione problematica come quella vissuta a Torino è ovvio che tuto provochi dubbi. Domani ci sarà l’atmosfera di sempre. In questo club ci sono dubbi sempre. Il tifoso che vuole vince il Barca non credo non vorrà venire allo stadio. Attualmente la fiducia deve essere assoluta o almeno cercare di mettere dubbi”.

D’accordo con quanto deciso da Luis Enrique a Torino:

“Nel primo tempo non abbiamo creato occasioni da gol, nel secondo tempo abbiamo fatto altro è un gol da parte nostra sarebbe stato più giusto. Non si deve ripetere la stessa situazione domani”.

Domani Juve in attesa o attacco?

“Non so indovinare, hanno un risultato a favore positivo e possono fare entrambe le cose. Il risultato è davvero buono per loro. Noi dobbiamo solo attaccare. Deve essere la migliora partita della stagione”.

Risultati particolari questa stagione:

“Una cosa che non stiamo facendo bene è avere una certa regolarità. Questo ci rende più pericolosi, domani non possiamo fare altro che andare al massimo. Non ci siamo sempre riusciti quest’anno”.

Dopo il capitano Blaugrana è stato il turno del tecnico del Barca:

“Se devo ricordare quella partita, direi che era difficile perché dovevamo essere calmi con la palla ma con buon ritmo. Abbiamo fatto le cose bene ma non perfette. Dobbiamo segnare meno gol domani e pensando che loro potranno farne 1 dobbiamo poi farne 5″.

Domani partita perfetta:

“No, non c’è bisogno. Bisogna esser efficaci e generare gol. Qui possiamo riuscirci e ci serve aggressività e che si viva una notte allo stadio come 3 settimane fa”.

Aspetto mentale:

“Bene, non era una cosa a cui eravamo abituati rimontare. Ora ricapita ma domani dovremo controllare le emozioni dei giocatori e goderci la serata. Tutti quelli che erano allo stadio per il Psg hanno vissuto una notte storica. Possiamo fa 3 gol in 3 minuti”.

Domani stimolo?

“Non abbiamo nulla da perdere, il rivale deciderà se chiudersi in difesa o attaccare. Noi possiamo solo attaccare, quando ci siamo rilassati attaccare di nuovo”.

Cosa preoccupa di più e cosa dà fiducia:

“Prima di una partita possiamo vedere come si può fare bene o meno”.

Giusto parlare di miracolo domani:

“No domani è un ritorno dove abbiamo perso 3-0″.

Solo una settimana per preparare la gara:

“Avrei preferito un mese e anche delle vacanze alle Maldive, ma il calendario è così. Abbiamo pochi giorni 2-3 per prepararle, ma sappiamo come fare. Rischieremo”.

Difesa a 3 o 4?

“Quello che dice Piquè è che è indifferente lo schema. Sono cose che riguardano la squadra, bisogna migliorare dove gli avversari ci fanno male. Siamo in una dinamica negativa”.

Convinto della semifinale:

“Certo. Se fai il primo gol, il secondo lo fa il Camp Nou e il terzo viene da sé. Se la Juve vuole farne almeno 2 ne dobbiamo fare poi 6″.

Busquets?

“Lui è un elemento fondamentale per la squadra, più cose può fare meglio sarà”.

Mascherano sta bene?

“Si, è stato recuperato è in perfette condizioni”.

Rimonta possibile senza Messi al massimo:

“Domani abbiamo bisogno che tutti siano al massimo. Messi al 25% ci può dare tanto”.

Cosa ti ha impressionato della Juve?

“Se pensiamo a martedì la Juve ha fatto un bel primo tempo e noi cercheremo di migliorare il nostro livello in tutta la partita. Sa giocare col pallone ed è difficile giocarci contro”.

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