Torino, Iturbe è un caso: no al riscatto, si al rinnovo del prestito

AC Milan v AC Torino - Tim Cup

La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo. Un detto vero per molte persone, alle quali si aggiunge Juan Manuel Iturbe. L’attaccante paraguayano s’infortuna ai legamenti del ginocchio proprio nel momento in cui sembrava stesse risorgendo sul piano professionale, grazie alla cura di Sinisa Mihajlovic. Dovrà così rimanere fermo per almeno un mese o forse addirittura fino al termine della stagione, mettendo così alle strette il Torino: converrà a questo punto lo sforzo economico necessario per acquistarne il cartellino dalla Roma?

Tipica domanda alla quale si può rispondere in due modi diversi, a seconda che si dia ascolto al cuore o al cervello. S’intende che ci piacerebbe vedere Iturbe finalmente accasato e valorizzato, dopo due stagioni grigissime, segnate dal peso dei 27 milioni di euro necessari al suo approdo nella Capitale. In maglia granata non aveva ancora segnato nemmeno un gol, ma in 11 presenze aveva dato segnali positivi di ripresa.

Purtroppo in mezzo c’è anche il portafogli. Già il Torino avrebbe provato a rinegoziare i 12,5 milioni pattuiti con la Roma per il suo riscatto, ora dovrebbe chiedere un forte sconto. Dubitiamo tuttavia che i giallorossi scendano sotto quella cifra, per evitare una pesante minusvalenza. E allora che fare? La soluzione potrebbe trovarsi nel rinnovo del prestito, e forse si arriverà davvero a questo: di sicuro Iturbe non rientra più nei piani della Roma (qualunque essi siano) e non troverà al momento altri club disposti a investire sulla sua rinascita. Che fra l’altro gli auguriamo sentitamente.

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