Napoli, Karnezis non è l’uomo giusto per il dopo-Reina

Udinese Calcio v SS Lazio - Serie A

Il Napoli pensa già al mercato del futuro. Il terzo posto sembra essere al sicuro, dopo l’importante vittoria in casa della Lazio. Terzo posto che garantisce l’accesso ai preliminari di Champions League: un turno che, negli ultimi anni, ha riservato parecchie delusioni per le squadre italiane, spesso eliminate come avvenuto alla Roma nel doppio confronto contro il Porto ad agosto. Per questo motivo gli uomini di Maurizio Sarri puntano con decisione al secondo posto occupato dai giallorossi, distanti solo quattro punti: un piazzamento importante anche in ottica calciomercato, vista la garanzia degli introiti della fase a girone del massimo torneo continentale. Al momento, il direttore sportivo Giuntoli è alla ricerca di un possibile sostituto di Pepe Reina per la prossima stagione. In queste ore il nome di Orestis Karnezis sembra essere tra gli obiettivi del club partenopeo. Il portiere greco, interrogato sulla questione alla vigilia proprio del match contro il Napoli, ha finora smentito i contatti: “Sono cose che non mi toccano. Non so niente. Ho un contratto con l’Udinese fino al 2019, il mio pensiero è rivolto solo all’Udinese”. Scopriamo insieme se può essere lui il numero giusto per la porta azzurra del futuro.

L’esperienze di Pepe Reina a Napoli è stata caratterizzata da alti e bassi. Da subito il portiere spagnolo si è imposto come uno dei leader dello spogliatoio, anche grazie al suo carisma e alla sua esperienze internazionale. Eppure sul campo il numero uno azzurro, soprattutto nell’ultima stagione, ha commesso qualche errore di troppo, mostrandosi in difficoltà sulle conclusioni provenienti dalla distanza. Negli occhi dei tifosi napoletani rimarrà senza dubbio l’errore sul primo gol di Higuain nella sfida di ritorno di Coppa Italia: la conclusione del Pipita è senza dubbio precisa, ma parte da molto lontano e  senza particolare forza. Anche nel match di andata, però,  il portiere aveva sbagliato l’uscita sul calcio d’angolo, facilitando la rete del due a uno dello stesso Higuain. Eppure il portiere spagnolo rimane un elemento fondamentale nel sistema ideato da Maurizio Sarri, che prevede un sistematico coinvolgimento del portiere nella costruzione della manovra dal basso. Limitare il giudizio su un estremo difensore a quanto fatto tra i pali non è infatti sufficiente nel calcio moderno, come descritto da Flavio Fusi nel suo articolo per l’Ultimo Uomo. Reina si è da sempre segnalato per la sua abilità palla al piede ed è proprio pensando a questa caratteristica che la ricerca di un suo erede diventa particolarmente complicata. Karnezis è senza dubbio un ottimo portiere, come dimostrato durante le sue stagioni con la maglia dell’Udinese. Arrivato dal Granada quasi da sconosciuto, il portiere greco ha sottratto il posto all’ enfant prodige Simone Scuffet grazie alla sua reattività tra i pali che gli permette spesso di compiere dei veri e propri miracoli. In questa stagione il portiere classe 1985 è sempre stato tra i migliori in campo, riuscendo a tenere la sua porta inviolata in otto occasioni (solo una in meno rispetto a Reina, agevolato però da una retroguardia di alto livello). Dove Karnezis perde il confronto con il suo collega è proprio nell’abilità di partecipare al gioco palla a terra. Confrontando i dati raccolti da Whoscored.com, possiamo notare come il numero di passaggi a partita effettuati dai due estremi difensori non sia poi così lontana (24,5 di media per il portiere bianconero, 28,4 per lo spagnolo). A cambiare totalmente è la percentuale di passaggi riusciti: mentre il greco si ferma al 46,6%, Reina arriva fino al 76,3%, trovandosi al secondo posto tra i portieri in questa speciale classifica (primo Buffon con il 76,8%). Il numero di lanci lunghi denota la propensione del portiere greco a spazzare il pallone, complice anche il diverso assetto tattico dell’Udinese: sono 7,8 i passaggi lunghi tentati dal numero uno friulano, contrapposti ai 6 del portiere spagnolo.

L’acquisto di Karnezis può dunque essere utile al Napoli, soprattutto in virtù del costo tutto sommato contenuto per un portiere alla soglia dei trentadue anni e, dunque, con diversi anni di carriera ancora ai massimi livelli. Come erede di Reina, però, i tifosi si aspettano un nome di ben altro livello. E , forse, anche Maurizio Sarri si aspetta qualcosa di più. Guardando sempre in casa Udinese, Meret potrebbe essere il profilo ideale per il ciclo giovani inaugurato dalla società.

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