Da Veron a Pelè: storie di grandi ritorni

FBL-LIBERTADORES-ESTUDIANTES-BARCELONA

Deve essere difficile, per un giocatore professionista, appendere le scarpette al chiodo. Arrendersi all’età che avanza non è mai facile. C’è chi decide di accettare un impiego part time, chi decide di continuare esplorando nuovi orizzonti calcistici (e aprendo nuovi conti in banca), ma ad un certo punto arriva il momento in cui dire basta. La testa rimane la stessa, ma le gambe non sono più in grado di reagire agli impulsi come un tempo. Eppure, come dimostra Juan Sebastian Veron, niente è impossibile. “La coerenza è comportarsi come si è, e non come si si è deciso di essere”: questo celebre aforisma di Sandro Pertini dimostra come, in ogni momento, un giocatore possa decidere di tornare sul campo di gioco, regalando ogni volta le stesse emozioni ai tifosi. Ed ecco che la Brujita torna in campo con la maglia dell’Estudiantes (club di cui è anche il presidente), diventando il più anziano giocatore argentino ad aver giocato in un torneo continentale (la Copa Libertadores). Un ‘ora in campo per un giocatore ritiratosi circa tre anni fa (18 maggio 2014). Proviamo a scoprire insieme i più famosi “retrofront” della storia del calcio.

Donovan5. Landon Donovan

Una vera e propria leggenda per il calcio a stelle e strisce. Landon Donovan è infatti il miglior marcatore della storia della Nazionale statunitense, oltre a poter vantare ben sei campionati conquistati con le maglie dei San Josè Earthquakes e dei Los Angeles Galaxy. Proprio a Los Angeles il giocatore annunciò per la prima volta il suo ritiro nel 2014, prima di decidere di tornare in campo per vestire la maglia dei Galaxy nel settembre 2016. Tre presenze ed un gol nella sua seconda esperienza, conclusasi ufficialmente il 24 marzo 2017. Considerando la carta d’identità (35 anni), c’è ancora tempo per ripensarci.

 

Socrates4. Socrates

Tutti conoscono il nome di Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira e, soprattutto, le sue imprese durante la sua carriera. Oltre alla sua abilità sul terreno di gioco, il Dottor Socrates era un vero e proprio uomo di cultura e simbolo della Democrazia Corinthiana. In pochi sanno però che nel 2004 il calciatore brasiliano decise di rimettersi in gioco all’età di 50 anni con la maglia del Garforth Town, squadra dilettantistica inglese di decima serie, giocando però solo una partita. La sua morte, avvenuta il giorno della conquista del titolo del Corinthians nel dicembre del 2011 (così come lui stesso aveva “previsto” in una dichiarazione del 1983) ha scosso l’intero mondo del calcio.

 

 

George Best3. George Best

Da leggenda a leggenda. Dopo il suo addio al Manchester United nel 1974, George Best ha più volte deciso e annunciato il suo ritiro, salvo poi ritornare in campo con diverse squadre soprattutto per motivi economici. in fondo, ritirarsi solo una volta lo avrebbe reso troppo simile ai suoi colleghi. L’addio definitivo al calcio avviene nel 1984, dopo aver indossato la maglia del Brisbane Lions. “Pelè good, Maradona better, George Best”. 

 

 

Paul Scholes2. Paul Scholes

“Paul, ho bisogno di te”: con queste parole immaginiamo che Sir Alex Ferguson abbia convinto Paul Scholes a tornare in campo dopo l’addio annunciato nel 2011, successivamente alla sconfitta contro il Barcellona in finale di Champions League. Rimasto nello staff dei Red Devils, il centrocampista inglese decise di tornare sul terreno di gioco l’8 dicembre 2012, rinnovando il suo contratto anche per la stagione successiva. Lascerà Old Trafford insieme al manager scozzese, il 12 maggio 2013. Insieme e vincenti, per tutta la carriera.

 

Pelè cosmos 21. Pelè

O Rei, dopo una carriera trascorsa in patria con la maglia del Santos, decise di annunciare il suo ritiro nel 1974 dopo 19 stagioni e dopo aver vinto tutto ciò che era possibile vincere.. Nel 1975, però, i New York Cosmos decisero di offrirgli un contratto faraonico da 4,5 milioni di dollari a stagione, nell’ottica di rilanciare l’immagine della North American Soccer League. Il brasiliano decise dunque di riprendere gli scarpini e portare il verbo del calcio anche negli Stati Uniti, rimanendo per tre stagioni e conquistando il titolo nel 1977.

 

Leave a Reply