Alla vigilia del match con la Fiorentina, Roberto Donadoni è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le parole del tecnico del Bologna:
“Non mi interessa trasmettere alla squadra la voglia della terza vittoria, ma quello di una crescita graduale che ci permetta di scendere sempre in campo con la giusta convinzione. Anche nelle ultime due partite abbiamo sofferto e faticato come nelle precedenti. Servono sempre convinzione e consapevolezza nei propri mezzi: dopo viene tutto di conseguenza, anche il gusto ed il divertimento nello stare in campo”.
Al ritorno dalla settimana con le Nazionali poi c’è da fare la conta ed il tecnico spiega:
“L’esordio è stato un bel messaggio per Verdi, respirare quell’aria e vestire quella maglia fa bene. Sono contento per lui ma tutto dipende dal lavoro in settimana e quanto successo servirà da stimolo ulteriore. Helander purtroppo invece è infortunato mentre invece Pulgar torna lunedì, gli altri stanno abbastanza bene quindi oggi voglio capire chi è più fresco in vista della gara di domani”.
Sulla partita di domani:
“Voglio una bella prestazione contro la Fiorentina. L’idea di aver giocato a tre dietro avendo avuto buone risposte mi piace ma non ho ancora deciso. Vorrei schierare una formazione che mi permetta di passare da un modulo all’altro anche in corso d’opera quindi con giocatori duttili. In passato è una cosa che ho già fatto e so che richiede un lavoro particolare agli esterni sulle due fasi di gioco. La duttilità e la generosità di Krejci possono anche renderlo simile al Parma a Biabiany che però aveva qualche gol in più nei piedi”.
Fiorentina come modello di crescita per il Bologna?
“Guardiamo il percorso della Fiorentina nell’ultimo decennio: è stata sempre stabile in una certa zona di classifica. Possiamo ambire anche noi a quel livello ma per il momento si tratta di una similitudine prematura anche se il mio desiderio è sicuramente questo. La volontà è quella di crescere sempre e a tutti i livelli tra giocatori, staff tecnico, dirigenti e presidente così come nei desideri dei tifosi che ci sino sempre stati vicini. Non dobbiamo però neanche dimenticarci del percorso che ha fatto il Bologna negli ultimi anni anche se purtroppo ce ne si dimentica in fretta e si pretende sempre di più”.
Sul rinnovo di contratto:
“Far parte di un percorso simile è stimolante sono contento di esserci. Il prossimo anno vogliamo fare ancora meglio anche se non basta dirlo, serve anche la rosa adatta a fare certi discorsi. Nell’ultimo mese siamo passati dai discorsi sul rinnovo a quelli sull’esonero ma adesso dobbiamo solo finire al meglio la stagione. Non ho alcuna fretta di firmare un rinnovo, ora voglio solo capire quale sarà il nostro percorso e il contratto verrà di conseguenza”.
Su Destro:
“Sono stato calciatore e capisco cosa significhi vivere certi momenti. L’insoddisfazione è sempre relativa alla propria prestazione e non al risultato della squadra. Vuol dire pretendere sempre qualcosa di più da se stessi e per perseguire questo scopo mi andrebbe bene anche vedere sempre dei musi lunghi”.
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