Inter, alla scoperta di Roger Martinez: il futuro vince Icardi

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L’Inter già pensa al futuro: la società nerazzurra vuole condurre un mercato di primo livello per far tornare finalmente la squadra nelle primissime posizione sia in Italia che in Europa. Proprio per questo la volontà è quella, oltre di investire in entrata, di mantenere i pezzi pregiati della rosa. Tuttavia il Fair Play è vivo e vegeto, con la società milanese che negli ultimi anni ha subito una notevole decrescita del proprio fatturato, venendo addirittura scavalcata da una Roma senza sponsor. Proprio per questo le rigide regole europee dovrebbero costringere Suning a mandare via qualche importante elemento, ma la strategia in verità è be chiara: invece di monetizzare con un big meglio farlo vendendo i tanti piccoli esuberi che ha la squadra, sopratutto in attacco con Eder e Palacio ormai fuori dal progetto. L‘Inter, tuttavia, dovrà comunque avere una rosa piuttosto larga, visto che il prossimo anni dovrà giocarsi anche l’Europa (quale ancora non si sa) e i ricambi sono fondamentali. Considerando il futuro incerto di Gabigol (andrà in prestito) e le partenza delle punte prima citate, ecco la possibilità per Ausilio di ributtarsi sul mercato su una nuova punta in grado di fare il vice Icardi.

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Il nuovo nome è quello di Roger Martinez, attaccante colombiano del Jiangsu. Il giocatore può contare su una muscolatura importante, con 180 cm per 76 kg e tanta “garra” nella testa. Ricorda molto il suo connazionale Jackson Martinez. Roger nasce il 23 giugno 1994 a Cartagena in Colombia, proprio durante i Mondiali in corso di svolgimento negli Stati Uniti e conclusasi in maniera tragica per i Cafeteros a causa dell’assassinio del difensore Escobar, una cui autorete è costata l’eliminazione alla fase a gironi.

Martinez non ha avuto un facile inizio di carriera: a 17 anni lascia la famiglia per cercare fortuna in Argentina ma alcuni problemi burocratici relativi alla sua minore età ed alla mancanza dei genitori fanno sì che né Argentinos Juniors e né Boca possano tesserarlo.
Lo fa invece allo scoccare del diciottesimo anno il Racing Avellaneda, che però lo presta subito al Deportivo Santamarina e all’Aldosivi, dove si mette in mostra con alcune reti importanti e di ottima fattura. Il 2016 è l’anno del ritorno al Racing con cui inizia finalmente a diventare decisivo: mette a segno anche la sua prima rete a livello internazionale contro il Bolivar in Copa Libertadores, a cui segue quella contro il Deportivo Calì ed ancora Bolivar. L’anno scorso è arrivata la grande chiamata dalla Cina, paese che sta cercando, a suon di investimenti, di arrivare a rivaleggiare con l’Europa. Pagato 9 milioni il giovane talento ha stupito anche in Oriente, con ben 10 gol in 12 partite.

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Il suo ruolo è quello della punta centrale, ideale per le sue caratteristiche fisiche: non è altissimo ma può contare su un fisico ben impostato che gli permette di ben figurare nei contrasti corpo a corpo con i difensori avversari. E’ un destro naturale, molto bravo a calciare soprattutto in diagonale verso la porta.
In molti in patria lo paragonano a Bacca per il suo istinto da killer, lui però afferma di somigliare più a Teofilo Gutierrez: “Credo che il paragone con lui sia quello più azzeccato, alcuni dicono che somiglio ad Aguero anche se non sono certo di questo. Ho sempre ammirato Ronaldo, guardo i suoi video per cercare di imparare qualcosa da lui“. Deve ancora migliorare nel colpo di testa, non proprio il suo pezzo forte: il tempo è però dalla sua parte e lui, ma anche l’Inter, lo sanno bene.

(Credit to Goal.com)

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