Juventus, ora sotto col Barcellona: pregi e difetti di una squadra incredibile

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O il più grande dei sogni o il peggiore degli incubi: ciascuno può interpretare il sorteggio di Nyon come desidera. Fatto sta che la Juventus affronterà ai quarti di finale di Champions League la squadra probabilmente migliore al mondo e sicura favorita per il titolo. Il Barcellona faceva paura già prima, dopo il clamoroso 6-1 al PSG lo fa ancor di più. Sarà uno scontro difficile per gli uomini di Massimiliano Allegri, ma anche il banco di prova per un gruppo di giocatori che, dopo anni di trionfi in Serie A, ambisce a un riconoscimento internazionale. Ma vediamo quali sembrano essere i pregi (tanti) e i difetti (pochi) dei blaugrana.

Punti forti. Da dove cominciare? Forse da una rosa comprendente alcuni dei più forti giocatori in circolazione? Di certo il tasso tecnico del Barcellona è impressionante, con quasi tutti i giocatori dalla difesa in su capaci di giostrare il pallone come giocolieri. L’attacco composto da Lionel Messi, Luis Suarez e Neymar è il più forte e prolifico di tutti i tempi. Anche solo uno di loro tre metterebbe in croce un’intera difesa. Ad assisterli poi è un centrocampo quasi altrettanto straordinario, la cui mente rimane Andrès Iniesta: nel suo ruolo, senza pari nell’ultima era del calcio internazionale. Sergio Busquets funge poi da scudo alla terza difesa meno battuta della Liga. Un campionato in cui, per intenderci, i gol nascono a grappoli. La filosofia di gioco del Barcellona, poi, con poche modifiche rimane lo stesso da anni: pressing asfissiante, possesso di palla e giocate a velocità supersonica. La Juventus, come tutte le avversarie dei blaugrana, dovrà cercare di contrastare l’urto di questi fenomeni senza rinunciare ad attaccare a sua volta. Pochissimi in verità ci riescono. In ultimo, da non sottovalutare è il fattore Camp Nou: quando gioca in casa, il Barcellona sembra disporre di risorse infinite e capace di ribaltare qualsiasi pronostico. Il PSG purtroppo ne sa qualcosa.

Punti deboli. Se non ce ne fossero, il Barcellona vincerebbe tutto tutti gli anni. E questo non succede. Paradossalmente la doppia sfida con il PSG ha messo in luce anche i difetti della squadra di Luis Enrique. La quale sa di essere fortissima e temutissima da tutti, e per questo talvolta tende a sbagliare l’approccio alla gara. I passi falsi del Barcellona sono sempre arrivati infatti contro squadre che non hanno dimostrato alcun timore reverenziale né rinunciato a pressing e attacco. Solo con aggressività e coraggio è possibile mettere in evidenza la fragilità della retroguardia blaugrana, che non vanta un portiere irresistibile (Andrè Ter Stegen) né meccanismi tattici di altissimo livello. La Juventus ha le carte in regola insomma per dare più d’un grattacapo ai forti catalani: deve solo giocare come sa. Sarà difficile? Lo vedremo.

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