Serie A, ecco 5 colpi dello scorso mercato estivo che hanno deluso le aspettative iniziali!

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Non sempre le aspettative sono ben ripagate: ormai siamo a marzo ed è tempo dei primi verdetti, sopratutto per i nuovi acquisti in Serie A. Tra questi ci sono sicuramente giocatori che non sono riusciti ad imporsi nella loro nuova squadra, faticando a trovare minuti e/o gol. RadioGoal24 vi propone una speciale classifica che elenca i 5 acquisti (in ordine casuale) più deludenti dello scorso mercato estivo.

 

Torino FC, Valdifiori è ufficialmente un nuovo calciatore granata5)MIRKO VALDIFIORI – TORINO

E’ stato uno dei più discussi tormentoni del mercato, l’affare fra Napoli e Torino per Valdifiori. Il centrocampista ex Empoli, visto il poco minutaggio della scorsa stagione, meditava l’addio ormai da molto tempo e l’accordo con il Torino era stato trovato già da giugno. Tuttavia alcune complicazioni hanno ritardato l’affare, che si è concluso solamente negli ultimi giorni di mercato. Mihajlovic ha voluto subito affidargli le chiavi del centrocampo, ma già dalle prime giornate il giocatore sembrava non essersi perfettamente inserito nei meccanismi della squadra granata. A complicare le cose ci ha pensato la condizione fisica non perfetta del giocatore, che gli ha fatto saltare molti allenamenti e alcune partite. Il maggiore difetto che gli viene accusato dai tifosi è la troppa lentezza nel far girare palla, che comprometterebbe le ripartenza granata in fase di possesso. Il regista, pagato 3.5 milioni, sta perdendo in queste giornate anche il posto da titolare, visto che nel suo stesso ruolo il giovane Lukic sta dimostrando talento e qualità con prestazioni molto positive.

 

 

 

 

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4)NIKOLA MAKSIMOVIC – NAPOLI
Da Napoli a Torino e da Torino a Napoli. Il filo diretto che ha collegato le due società in questo ultimo mercato sembra non essere andato molto bene per entrambe le compagini, visto che a deludere le aspettative ci ha pensato anche il buon Nikola Makismovic, difensore centrale serbo passato in Campania per ben 20 milioni. Il centrale aveva dimostrato l’anno precedente di essere uno dei migliori difensori in circolazione, con il Napoli che sperava di aver ottenuto il perfetto futuro di sostituto di Albiol. Tuttavia tra il serbo e Sarri non è mai scoccata la scintilla e accanto a Koulibaly il titolare è rimasto lo spagnolo. Per Maksimovic in Serie solo 8 presenze e 1 gol: troppo poco per uno degli acquisti più cari della squadra azzurra.

 

 

 

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3)MEDHI BENATIA – JUVENTUS
Restiamo sempre in tema difensori centrali: Medhi Benatia era stato considerato un vero e proprio colpaccio da media e tifosi, il giocatore che avrebbe addirittura scardinare l’intoccabile muro BBC, vista l’eta avanzata di Barzagli. Questo sicuramente a causa di quella straordinaria stagione che il difensore fece 3 anni fa con la maglia della Roma, quando insieme a Castan formò una delle migliori difese in Italia, l’unica che appunto poteva competere con quella bianconera. Il passaggio al Bayern Monaco non si è rivelato uno dei più felici per il giocatore, che però era pronto al riscatto una volta tornato al paese che lo ha fatto crescere calcisticamente parlando. Al contrario di ogni aspettativa, Benatia ha totalizzato solo 9 presenze in campionato e 3 in Champions League, venendo scavalcato (anche per problemi fisici) anche dal giovane Rugani. Adesso anche il suo futuro resta in dubbio, visto che non è sicuro il riscatto da parte della Juventus per il suo cartellino (che ammonterebbe a 17 milioni di euro)

 

 

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2)GABRIEL BARBOSA – INTER
In genere una grande squadra sul mercato si riconosce quando riesce a strappare i migliori talenti a tutti gli altri grandi club, elevandosi a vera e propria competitor per i vari titoli a livello nazionale ed europeo/mondiale. Finalmente, dopo anni di anonimato post-triplete, anche l’Inter sembra essere tornata in questa dimensione, grazie agli acquisti di Joao Mario e Gabigol, considerati due dei più grandi prospetti in Portogallo e Brasile. Tuttavia, a differenza del campione d’Europa, il giovane attaccante verdeoro non è riuscito a conquistarsi molto spazio nella rosa nerazzura. 1 gol in sole 7 presenze sottolinenao come il suo acquistio sia stato, per ora, un pesante un buco nel’acqua, a tal punto che il giovane attaccante è oggetto, sul web, di molte meme comiche a sottolineare la sua mancata esplosione nel campionato italiano. Lo ammettiamo: fino all’ultimo eravamo indecisi fra lui e Benega, ma la differenza di costo fra i due (30 mioni contro 0) ci ha fatto prediligere il brasiliano.

 

 

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1)BRUNO PERES – ROMA
Oh, in casa Roma le scelte da fare sono state ancora più difficili. A contendersi il posto con “acquisto più deludente” eravamo indecisi fra Gerson, Vermaelen e Bruno Peres (Grenier si salva perché è arrivato a gennaio). La nostra scelta è ricaduta sul brasiliano per un semplice motivo: da anni in casa Roma uno dei temi più discussi è stata l’assenza di un degno terzino destro nella rosa. In questi ultimi anni infatti, eccetto la parentesi Maicon del primo anno di Garcia,gli esterni bassi giallorossi sono stati solo giocatori vecchi (il Maicon del secondo anno o Torsodis) oppure adottati (Marquinhos nel finale di stagione con Andreazzoli o Florenzi). L’arrivo di Bruno Peres, acquistato con la formula del prestito con obbligo di riscatto a 13 milioni, era stato visto come una vera manna dal cielo, nonostante in molti dubitavano delle sue capacità in fase difensiva. Il problema del brasiliano in questi primi mesi in giallorosso non è stata tuttavia solo la difesa, ma anche l’attacco: l’ex Torino infatti era famoso per le sue sgaloppate sulla fascia, che gli permettevano di essere un vero e proprio esterno d’attacco. Quest’anno a Roma invece sembra di vedere un nuovo Jose Angel, piccolo toro a centrocampo salvo poi spaventarsi per il dribbling rovinando l’azione con un passaggio indietro. All’inizio le sue prestazioni erano giustificate da un ruolo non suo (terzino sinistro in una difesa a 4) ma anche con il passaggio alla difesa a 3 (e venendo spostato nel suo ruolo naturale, esterno di centrocampo) il brasiliano non è riuscito a fare nemmeno una prestazione positiva, risultando titolare solamente a causa dell’infortunio di Florenzi.

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