Brutte notizie per la Roma: è infatti arrivato oggi il “no” della Regione alla richiesta di proroga della Conferenza dei servizi. Di questo ha parlato l’assessore ai Trasporti della Regione, Civita: “Esiste una procedura che il comune di Roma ha avviato a seguito dell’accordo che conosciamo, per verificare l’interesse pubblico sul progetto definitivo. Auspichiamo che entro la fine di marzo ci sia una chiusura e un orientamento certo con atti su cui tutte le amministrazioni faranno le valutazioni. La Regione – ha aggiunto Civita – ha espresso un parere di dissenso costruttivo: su questo parere mancano sia la procedura di vincolo che il quadro programmatico, cioè la variante urbanistica. Il nostro dissenso costruttivo è stato basato su questi aspetti, la proroga non è stata concessa perché non ci sono fondamenti normativi. E comunque non c’è nessun nuovo progetto“.
La situazione è è molto chiara anche per Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio: “Ora fino al 30 marzo ci sarà tempo per far pervenire alla Direzione competente atti, decisioni formali e delibere fino ad ora annunciate solo a mezzo stampa. Anche in attesa di questi nuovi atti la Regione Lazio ha differito il termine della propria determinazione al 5 aprile. Gli uffici, tra l’altro, non hanno potuto che prendere atto dell’orientamento esplicitato in sede di Conferenza dal rappresentante unico di Roma Capitale, come del resto da quello della Città Metropolitana, che non hanno fatto propria la richiesta di sospensiva e confermato invece come definitivo il parere negativo di Roma Capitale sul progetto orientamento in pieno contrasto con la comunicazione ricevuta ieri da parte del sindaco di Roma. Ringrazio i dirigenti e gli uffici regionali per la serietà e professionalità con la quale hanno seguito, diretto e stanno ancora lavorando sul delicato iter della Conferenza dei Servizi sullo Stadio della AS Roma”.
Restano fermi sulle proprie posizioni gli esponenti del M5S, come sottolineato da capo-gruppo Ferrara: Mi sembra che ci siano ancora tutti i tempi. Il Campidoglio il lavoro che doveva fare l’ha fatto e anche bene, ognuno si prenda le sue responsabilità. Ora aspettiamo che l’iter si concluda in modo favorevole. Non credo sia a rischio il progetto, credo che anche la Regione e tutti gli attori in campo possano considerare che è un progetto per cui vale la pena andare avanti. Facciamo una nuova delibera, una novazione, ed entro 30/40 giorni dovrebbe arrivare in aula”.
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