Inter, un Jedi per sfidare l’Impero bianconero

Conte Skywalker

Antonio Conte è l’uomo più desiderato del momento. Non che servisse la stagione super del suo Chelsea per consacrarne la fama (almeno nel panorama nostrano), ma di certo il primato in classifica ha aiutato il tecnico ad entrare nell’Olimpo degli allenatori. I Blues, dopo qualche tentennamento iniziale, hanno assimilato alla grande i nuovi schemi portati dall’ex bianconero, che per adattarsi al meglio al contesto tattico della Premier League ha mostrato di saper anche cambiare il modulo, rimanendo però fedele ai propri principi di gioco. L’Inter di Suning sarebbe pronta a fare follie per portarlo a Milanello: quale potrebbe essere l’impatto di Conte sul pianeta nerazzurro?

Il ritorno dello Jedi

Luke

Marotta e Conte al loro primo incontro in campionato!

 

Il piano della dirigenza Suning, non è un mistero, punta a spodestare la Juventus dal trono di imbattuta e imbattibile dominatrice del campionato italiano da ben sei stagioni. Attraverso un politica di pesanti investimenti, la squadra è stata senza dubbio rinforzata rispetto al passato: quale idea di migliore di prendere il tecnico che per primo fece rinascere le ambizioni della Juventus? L’offerta è di quelle a cui è difficile dire di no: 15 milioni di euro a stagione (fonte Tuttosport) uniti ad un ampio potere decisionale anche sul mercato, emulando il modello dei manager inglesi. Il Chelsea non resta certo a guardare, ed è pronto a proporre un rinnovo per blindare la sua permanenza a Londra. A Piero Ausilio il difficile conto di provare a riportarlo in Italia, per la felicità di Stefano Pioli, autore in ogni caso di una rimonta impressionante. che potrebbe però non bastare per sedersi sulla panchina nerazzurra anche nella prossima stagione.

Il 3-4-3 elaborato da Conte sembra adattarsi bene alle caratteristiche della rosa nerazzurra che, con qualche ritocco sul mercato, potrebbe essere realmente competitiva anche con la Juventus. A partire dalla difesa, affiancando a Miranda e Murillo un regista difensivo in grado di impostare dal basso, favorendo la “risalita” del campo. Il difensore colombiano potrebbe definitivamente maturare così come successo ai suoi colleghi Bonucci e David Luiz, beneficiari in prima persona del lavoro del tecnico leccese. A centrocampo Gagliardini e Kondogbia garantiscono abilità in fase di costruzione e pressing a tutto campo, anche grazie alla cura Pioli sul mediano francese, letteralmente rinato in questa stagione. Sulla fascia destra Candreva conosce già i principi di gioco di Conte per via della sua esperienza in Nazionale e garantirebbe dunque qualità e quantità lungo tutta la corsia. Nel tridente Perisic agirebbe sulla fascia sinistra, mentre Icardi come punta centrale. Proprio il centravanti argentino dovrebbe però crescere sotto il profilo della partecipazione al gioco della squadra: lo step in più per la definitiva evoluzione. Rimangono vuoti gli “slot” di attaccante esterno destro e di laterale sinistro, da colmare con il mercato.

Dal punto di vista ambientale, siamo pronti a scommettere che nessun tifoso nerazzurro contesterebbe il passato bianconero del tecnico. Certo, il Cholo Simeone rimane forse il profilo più gradito alla tifoseria interista, ma si tratta comunque di dettagli. Ben altri problemi per il fronte bianconero, già “tradito” dall’abbandono a ritiro iniziato: clima rovente in caso di buon esito dell’operazione. I paragoni con Josè Mourinho si sprecano: Conte è capace infatti di compattare l’ambiente contro il “rumore dei nemici” e portare una vera e propria rivoluzione non solo sul campo ma anche dal punto di vista della mentalità. Non c’è dubbio che il nome sia quello giusto per puntare alla definitiva rinascita dopo anni difficili. La sfida all’Impero bianconero è lanciata.

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