Torino, Ljajic merita fiducia. Può ancora diventare un top player

FC Torino v Bologna FC - Serie A

Adem Ljajic non sta vivendo un buon momento al Torino: il serbo è spesso criticato sia dai tifosi sia dall’allenatore Mihajlovic per la sua scarsa continuità e per i lunghi periodi di assenza durante i match. Praticamente l’ambiente Granata ha evidenziato i limiti più grandi dell’attaccante, che è stato preso di mira con le stesse accuse anche quando ha indossato la maglia di Roma e Inter. Potrebbe sembrare la classica storia di un talento mai esploso, di un ragazzo che invecchia senza mai riuscire a salire l’ultimo scalino, quello che porta ad essere considerato un vero top player. Ma l’ultima parola non è stata ancora detta: Adem ha ancora tutte le carte in regola per riuscire a zittire i critici e diventare uno degli attaccanti più talentuosi sulla piazza. Proviamo a evidenziare le potenzialità e gli assi nella manica che l’ala del Torino può ancora sfruttare.

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– Inanzitutto il giocatore ha ancora 25 anni: non è più un giovane, certo. Ma il tempo per sfondare tra i grandi non manca sicuramente. Se raggiungesse anche la maturità mentale, oltre che sulla carta d’identità, sarebbe il primo passo fondamentale per continuare la scalata al successo.

Il talento non gli manca di certo: chiunque si diletti interessandosi anche un minimo al calcio e abbia visto giocare Ljajic in una di quelle partite in cui decide di fare il fenomeno, capisce che le potenzialità del serbo sono enormi. Dribbling, piedi vellutati, visione di gioco, velocità e tiro sono le sue abilità migliori. Peccato che decida di mostrarle solo per metà partite all’anno.

– Forse non ha ancora trovato l’allenatore giusto. Ogni giocatore, se è fortunato, nell’arco della sua carriera trova sulla sua strada un allenatore che riesce a valorizzare al meglio le sue caratteristiche e riesce anche a fargli cambiare mentalità, facendolo maturare completamente. Il problema del serbo, forse, potrebbe essere anche di non aver trovato ancora uno stimolo giusto nella figura dell’alleantore.

– Infine, anche il Torino può essere un suo punto a favore. L’ambiente granata è uno di quelli ideali per la formazione di un giocatore. Forse Ljajic ha lasciato troppo presto la Fiorentina per approdare in due big come Inter e Roma. La squadra piemontese è perfetta per poter esprimere il proprio talento senza troppa pressione sulle spalle.

 

 

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