Torino: Mihajlovic, fiducia a tempo

Soccer: Serie A; Atalanta-Milan

Una squadra costruita per raggiungere l’Europa League e che a febbraio è già fuori dalla lotta per l’Europa. Di chi sono le colpe in casa Torino di questa stagione semi fallimentare? Sicuramente Sinisa Mihajlovic ha le sue responsabilità, il tecnico serbo ha cercato di plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza ma troppe volte i granata hanno avuto blackout che gli sono costati punti importanti. In tante partite di questa stagione, come ieri sera, abbiamo visto un Torino dai due volti: un tempo completamente sbagliato e uno da protagonista.

Ma ha senso esonerare ora MihajlovicFC Torino v AC ChievoVerona - Serie A? A dodici giornata dalla fine del campionato e senza pretese per la fine della stagione, cambiare ora non porterebbe nessun vantaggio in casa Toro. Innanzitutto perché non ci sono allenatori liberi che possano iniziare a lavorare già da ora per la prossima stagione. Questi mesi serviranno quindi all’ex tecnico del Milan per convincere la piazza e gettare le fondamenta per la prossima stagione, cercando magari di recuperare Adem Ljajic. L’attaccante serbo è stato fortemente voluto da Mihajlovic ma pecca ancora, come tutta la squadra,  in continuità. Sperando poi in un mercato all’altezza anche in fase difensiva, il vero tallone d’Achille dei granata, non rinforzata realmente nell’ultimo mercato invernale.

Quella di Mihajlovic è quindi una fiducia a tempo, 3 mesi per convincere l’ambiente (società e tifosi) e meritare la riconferma. La prossima stagionare sarà fondamentale e il Torino dovrà necessariamente lottare per l’ingresso in Europa.

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