Atalanta, ormai sei super: la migliore stagione di sempre?

Sassuolo - Atalanta

Non è come il Leicester, ma poco ci manca. Con la stupefacente vittoria per 2-0 sul campo del Napoli, l’Atalanta ha definitivamente fugato i dubbi sulle sue ambizioni in stagione: dopo 26 giornate, si trova ancora al 4° posto in Serie A. Con un solo punto di distacco dallo stesso Napoli, e quindi dall’ultimo posto utile per la qualificazione ai preliminari di Champions League. Risultati incredibili per una squadra partita con l’obiettivo della salvezza, e che nel mercato di gennaio ha dovuto rinunciare a una pedina importante come Roberto Gagliardini (ceduto all’Inter). Salvo capitomboli clamorosi, possiamo insomma già dire che la stagione 2016-17 è finora fra le migliori della storia del club orobico. Club che però, in tanti anni di onorata carriera nel nostro calcio, si è tolta più volte delle soddisfazioni. Ricordiamo alcune ottime annate:

5) 1936-37 – L’anno della prima promozione in Serie A. Un traguardo raggiunto grazie alla guida di Ottavio Barbieri (già campione d’Italia come tecnico del Genoa) e una rosa composta in gran parte da calciatori nativi di Bergamo. La stagione si conclude con un secondo posto in Serie B, alle spalle del Livorno. Da quel momento in poi, l’Atalanta sarà fra le cosiddette “provinciali” quella con più anni di militanza nella massima serie.

4) 1947-48 - L’Atalanta raggiunge il 5° posto in Serie A, finora il suo miglior piazzamento di tutti i tempi. A guidarla, alcuni nomi mitici della storia orobica: l’allenatore Ivo Fiorentini, il centrocampista-goleador Severo Cominelli e soprattutto Edmondo Fabbri, futuro c.t. dell’Italia.

3) 1962-63 - Finalmente il primo trofeo: la Coppa Italia, conquistata in finale contro il Torino. Finisce 3-1, con una straordinaria tripletta di Angelo Domenghini (stella anche della Nazionale). Buonissimo 8° posto in Serie A.

2) 1987-88 - L’Atalanta conquista la promozione dalla B alla A con il 4° posto, ma la vera impresa è un’altra: la squadra di Emiliano Mondonico raggiunge infatti la semifinale di Coppa delle Coppe, competizione alla quale ha potuto accedere per aver disputato la finale di Coppa Italia contro il Napoli vincitore dello scudetto. Si tratta tutt’ora della più grande impresa compiuta in campo europeo da una squadra di seconda divisione.

1) 1995-96 - La squadra, ancora allenata da Emiliano Mondonico, arriva ancora in finale di Coppa Italia. Perde contro la Fiorentina di Gabriel Batistuta, ma prima si toglie la soddisfazione di eliminare la Juventus prossima a vincere la Coppa dei Campioni. Solo un 13° posto in campionato, ma vengono lanciati giovani di grande talento come Domenico Morfeo e Christian Vieri.

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