In queste ore è in via di definizione la trattativa che porterebbe Martin Caceres a vestire la maglia del Milan: il difensore uruguaiano si trova infatti a Milanello per svolgere le visite mediche. In caso di esito positivo è pronto un contratto fino a fine stagione per provare a rimediare alla lunga serie di infortuni che hanno colpito la difesa di Vincenzo Montella. Esito, però, tutt’altro che scontato visto che l’ex difensore della Juventus è fermo da esattamente un anno: durante il match tra i bianconeri e il Genoa del 3 febbraio 2016 aveva infatti riportato la rottura del tendine d’Achille, restando dunque svincolato in attesa del pieno recupero. Non esattamente il profilo del giocatore pronto sin da subito a dare un apporto concreto alla causa rossonera.
Il Milan nel destino
I tifosi rossoneri si ricorderanno di Martin Caceres anche per la doppietta messa a segno a San Siro l’otto febbraio 2012 con la maglia della Juventus, decisiva per il passaggio del turno in Coppa Italia. Era la prima Juventus di Antonio Conte e per il difensore uruguaiano si trattava di un ritorno a Torino dopo l’esperienza nella stagione 2009/2010 in prestito. Con la maglia bianconera ha conquistato cinque scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane. Le qualità del giocatore non sono in discussione: difensore dotato di grande velocità e di buona tecnica, può ricoprire indifferentemente diversi ruoli: terzino destro in una difesa a quattro, centrale (destro o sinistro) in una difesa a tre o a quattro. Qualche volta è stato addirittura schierato come esterno destro nel 3-5-2 proprio grazie alla sua capacità di corsa. La bravura nell’uno contro uno, le ottime doti in marcatura e la buona capacità ci impostare il gioco palla al piede compongono il profilo di un difensore di indubbio valore, ma che, alla soglia dei 30 anni, ha subito un grave infortunio come la rottura del tendine d’Achille. E non è detto che possa tornare ai suoi livelli. Nella Juventus svolgeva alla grande il ruolo di quarto centrale dietro la BBC, anche se qualche problema fisico di troppo lo ha sempre condizionato durante la sua carriera. Per il Milan si tratta di un rinforzo d’emergenza visti gli infortuni di De Sciglio, Calabria e Antonelli: farsi trovare impreparati di fronte agli imprevisti non è però un buon segnale.
Transizione infinita
Il Milan, si sa, non vive il periodo migliore della sua storia. L’attesa del closing limita la possibilità di programmare il mercato e la stagione, soprattutto dal punto di vista economico. Il periodo di crisi vissuto dai ragazzi di Vincenzo Montella potrebbe voler dire un altro anno lontano dalla Champions League, l’habitat naturale del Milan. Gli arrivi di Deulofeu e Ocampos rappresentano buoni colpi, dettati dall’esigenza di sostituire l’esiliato Mbaye Niang, ma probabilmente il tecnico avrebbe avuto bisogno di ben altro per continuare a sperare nell’obiettivo terzo posto. Un rinforzo a centrocampo ad esempio, dove l’infortunio di Bonaventura pesa come un macigno. La sensazione è che Montella stia facendo il massimo con quanto a disposizione, mentre la società brancola nel buio in attesa di scoprire essa stessa il proprio futuro. L’arrivo di Caceres mette una “toppa” ad una falla emersa in questi giorni, ma la nave sembra imbarcare acqua da fin troppo tempo.
Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo il Milan, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/MilanGoal24



