In casa Roma la testa è anche al mercato, ma non solo a quello di gennaio. Infatti, al momento, una delle questioni più spinose è quella legata al futuro di Wojciech Szczęsny. Il portiere polacco è in prestito dall’Arsenal e, a meno che il club giallorosso non metta pesantemente mano al portafoglio, tornerà a Londra. Per questo nelle ultime ore si sta valutando il possibile ritorno di Lukasz Skorupski che sta disputando una buona stagione con l’Empoli. Ma chi tra lui e Alisson sarebbe il titolare in caso d’addio dell’attuale n°1 giallorosso? Andiamo ad analizzare insieme la stagione dei due:
Volando in Toscana
Skorupski sta trovando in Toscana la continuità che non aveva trovato alla Roma e sta risultando tra i migliori della squadra di Giovanni Martusciello, almeno in questa prima parte di stagione. 18 le presenze in Serie A, tra l’altro consecutive dopo aver saltato le prime 2, con 23 goal al passivo ma con 9 “clean-sheet” all’attivo che, in una squadra come l’Empoli, non è cosa da tutti. Il polacco è risultato decisivo nei pareggi con Torino, Genoa e Sampdoria, regalando ai toscani 3 punti in trasferta che sulla carta parevano assai proibitivi ma soprattutto ha fermato la “sua” Roma al Castellani, facendo impattare la squadra di Spalletti sullo 0-0, esibendosi in grandi parate su Dzeko (in avvio) e Nainggolan. Per Skorupski c’è anche un rigore parato, a Joao Pedro del Cagliari, che va ad aggiungersi alle sue statistiche più che buone. Al momento, a nostro parere, il polacco sembrerebbe pronto al salto di qualità, e meriterebbe la fiducia del club capitolino.
Discontinuità brasiliana
La prima stagione in Italia di Alisson non sta rispecchiando le attese. L’estremo difensore brasiliano è il “portiere di riserva” di Spalletti che lo utilizza solo in Coppa. Al momento sono 8 le presenze in stagione con altrettanti goal subiti: 1 nello sfortunato preliminare di Champions League col Porto, 6 in Europa League e 1 in Coppa Italia. In 3 occasioni Alisson è riuscito a mantenere la propria porta inviolata (entrambe le volte contro l’Astra Giurgiu e ieri sera contro la Sampdoria) ma nelle altre circostanze ha alternato buone prestazioni a pessime prove, soprattutto mostrando una vistosa discontinuità mentale anche all’interno dello stesso match. Questo è uno dei difetti di molti portieri della scuola brasiliana come Doni, che nella Capitale ha fatto il “buono e il cattivo tempo”, o Dida, che da insuperabile al Milan diventò un portiere di medio-basso livello. Difficile capire se Alisson ha la stoffa per essere il portiere titolare di un club che punta a vincere lo Scudetto e forse per questo motivo mister Spalletti sta spingendo molto la società affinché si possa convincere l’Arsenal a cedere Szczesny.
La prima scelta, dunque, rimane sempre l’attuale n°1 giallorosso ma, guardando al futuro, le maggiori garanzie sembrerebbe darle proprio Skorupski.
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