“La notte ha da passà” si dice in Campania, e a quanto pare per il Napoli la notte non è ancora passata. Nonostante l’arrivo di Pavoletti dal Genoa ed il recupero del bomber Arkadiusz Milik, i partenopei, lanciatissimi sia in campionato che ( nonostante la sfida titanica con il Real Madrid) in Champions League, hanno davanti a loro un calendario tutt’altro che agevole.
Il recupero del bomber
Dopo l’infortunio del polacco i punti persi per strada, specialmente nel mese di ottobre, sono pesati ai fini della classifica. Soprattutto perchè le sconfitte sono arrivate con Roma e Juventus, le dirette concorrenti per la vittoria finale. Tuttavia, a parte questi due passi falsi, Maurizio Sarri è stato bravissimo a reinventare la formazione, adattando Mertens nel ruolo di falso nueve, nel quale ha segnato una decina di reti. Il tecnico quindi tatticamente sembra averla sfangata e, con il recupero del bomber, sulla carta adesso dovrebbe essere tutto più facile, ma bisogna fare i conti con le prossime sfide.
Un calendario ostico
Le prossime due giornate saranno molto impegnative: a San Siro con il Milan, e in casa con la Fiorentina. Probabilmente da qui passa il crocevia della stagione del Napoli. Uscirne malconci significherebbe non solo perdere il treno scudetto, ma anche mettere in discussione il terzo posto che vuol dire Europa (quella che conta). In particolare in questo momento, in cui le big sembrano aver cominciato a macinare punti con una certa continuità (una su tutte l’Inter), perdendo gli azzurri si potrebbero far raggiungere e superare in classifica dalle rivali. Il Milan per certi versi fa meno paura delle altre, poiché Montella, dopo lo scontro diretto del 21 gennaio, dovrà giocarsela allo Stadium con la Juve. E lo stesso vale per la Lazio, che nonostante sia ad un solo punto dal Napoli, i bianconeri li incontrerà questa domenica. Al contrario gli interisti sono i più in forma di tutti, a 5 lunghezze dagli azzurri, con la differenza che la squadra di Stefano Pioli avrà due impegni più che abbordabili con le peggiori della Serie A: Palermo e Pescara.
Il Napoli deve puntare in alto
Insomma, da qui a fine mese ci saranno in ballo 6 punti che potrebbero significare molto. Il Napoli ha i numeri e le qualità per vincere entrambe le prossime due sfide. Dopo di che sarà tutta in discesa fino al match con la Roma. Ma Sarri non può e non deve pensare alle inseguitrici, ma puntare là in alto, specialmente dopo la disfatta della Juventus al Franchi. Perché, dopo il secondo posto dell’anno scorso, i tifosi vogliono lo scudetto. Il resto conta poco.
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