Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Pescara. Ecco le sue parole:
I tifosi possono sognare?
“In relazione alle sensazioni che dà queste squadre. Numericamente siamo la quinta forza del campionato, ma di certo non vogliamo arrivare quinti, così come in Champions non è detto che vogliamo fare la cenerentola e così come in Coppa Italia ci sono club più forti ma non è detto che non vogliamo arrivare in finale. I sogni dei tifosi sono anche i nostri“.
Numericamente siete a posto o si aspetta qualcosa dal mercato?
“La Befana è passata, Babbo Natale anche, non mi aspetto più un c… (ride, ndr)”
Te la senti di tracciare un obiettivo nei prossimi mesi?
“L’unico modo per andare avanti è presentare le singolare gare, rendendo il 101%, un obiettivo straordinario perché poche squadre ci riescono. In campionato c’è il Pescara, in Coppa la Fiorentina e in Champions Real, questi i nostri obiettivi“.
Mondiale a 48 squadre?
“Un modo per raccogliere voti nelle elezioni Uefa e Fifa, non ha senso”
Che impatto ha avuto Pavoletti?
“Ha avuto un’occasione importante, lui si muove bene nell’area nell’attaccare la porta. Non ha ancora una gamba forte per giocare in scioltezza, non a caso ha fatto qualche errore tecnico perchè non ha solidita nelle gambe. Deve trovare condizione, è uno di quei giocatori che ha bisogno di essere in condizione, non diamogli troppe responsabilità”.
Su Gabbiadini:
“Quando è stato chiamato s’è fatto trovare pronto. Per me non è cambiato niente rispetto a quattro giorni fa ed è tenuto in considerazione”.
Su Chiriches e Strinic:
“Strinic ha avuto solo un inizio di crampi, è recuperato. Vlad sta abbastanza bene, ha qualche piccolo fastidio, vediamo dopo se è completamente a posto”.
Torna Mertens, c’è Pavoletti. Al centro dell’attacco c’è ampia scelta?
“Pavoletti non è ancora una scelta, viene da una lunga inattività e fatto pochi allenamenti con noi e 10-15 minuti in Coppa. E’ pronto per spezzoni, non ancora per partire titolare”
E’ giusto dire che questa squadra ha 5-10 anni di futuro luminoso?
“E’ sempre difficile parlare di periodi così lunghi. Abbiamo qualche giocatore esperto, ma ci sono tanti giovani. Teoricamente potremmo avere un ciclo di qualche anno di livello, poi per capire quale dipenderà dalla crescita che avranno i giovani”.
Maradona torna a Napoli. Più bello vederlo al San Paolo o al San Carlo?
“Maradona secondo me sta bene dentro uno stadio. L’emozione in uno stadio è superiore di un teatro, penso che lui abbia le chiavi del San Paolo, è il proprietario. Ci farebbe piacere vederlo, sarebbe emozionante”.
Milik quando sarà importante e quanto sarà importante?
“Il ritorno è teorico, tra la guarigione e l’efficienza il passo è lungo, per ora non fa partitelle, si allena tatticamente e deve compiere ancora un percorso. Vediamo in quanto tempo si metterà al pari con i compagni. E’ stato bravo e professionale nel recupero, ha grande dedizione e c’è fiducia anche in un recupero contenuto per vederlo in campo”.
Il Pescara non è una formalità, anche se non ha vinto una partita sul campo.
“E’ la squadra che ci ha messo più in difficoltà quest’anno, l’ha fatto con noi, maanche con Milan e Roma se ricordiamo le partite. Di quelle di bassa classifica è quella con maggiore palleggio e che crea più problemi. Dobbiamo fare una partita di livello e umiltà”.



