Roberto Gagliardini è a un passo dal vestire la maglia dell’Inter. L’ufficialità che porterà il 22enne alla corte di Pioli dovrebbe arrivare già nelle prossime ore. I nerazzurri hanno voluto fortemente il talento dell’Atalanta e sono arrivati a spendere ben 28 milioni di euro (3 per il prestito e 25 per il riscatto a giugno). Ma è giusto spendere una cifra così grande per un giocatore che ha raccolto appena 14 presenze in Serie A nella sua carriera?
Perchè è una mossa giusta?
– Gagliardini è un classe ’94. Ha praticamente tutta la carriera davanti e quindi ha anche ampi margini di miglioramento. Il tempo è dalla sua parte e non dimentichiamoci che, nonostante le presenze nel massimo campionato siano solamente 14, le apparizione in Serie B sono state ben 49.
– Roberto è un giocatore duttile. Il suo ruolo naturale è quello del mediano, ma può giocare senza problemi anche come mezzala. Può essere impiegato sia in un centrocampo a 2 sia in un centrocampo a 3, in tutti i ruoli. Nonostante la giovane età è molto ordinato, concreto e con una buona visione di gioco.
Perchè è un rischio?
– La prima cosa che viene in mente sono i 28 milioni spesi. Ovviamente Gagliardini non vale tutti quei soldi in questo momento. La dirigenza nerazzurra ha voluto fare un investimento per il futuro, sperando che il mediano possa espoldere con la maglia nerazzurra. Ma nella mente dei tifosi nerazzurri ci sono ancora i 40 milioni spesi per Kondogbia. Riuscirà l’italiano a reggere il peso del suo prezzo?
– Il centrocampo dell’Inter non è una distesa di velluto. Negli ultimi anni il reparto nevralgico dell’Inter non è stato un campo semplice per nessuno degli interpreti. Molti problemi dei nerazzurri vengono proprio da lì. I giocatori di fantasia non mancano (Brozovic, Banega e Joao Mario), ma sono mancati appunto giocatori alla Gagliardini. Sarà all’altezza del compito?
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