Sarà stato un Natale meno sereno in casa Juventus dopo la sconfitta, in Supercoppa, contro il Milan; il ko di Doha, seppur ai calci di rigore, ha lasciato l’amaro in bocca ai bianconeri che volevano alzare il primo trofeo stagionale. Allegri, in attesa della premiazione, ha mostrato tutto il suo disappunto per la gara persa, lamentandosi platealmente con Marotta e Nedved. Quello che ci si chiede ora è se questa sconfitta possa aver minato le certezze di una squadra, abituata (almeno in Italia) ad alzare ogni tipo di trofeo. Domanda che, onestamente, assume più le sembianze di una speranza, dettata dal desiderio di vedere i bianconeri crollare (sportivamente parlando) a favore di chi insegue l’armata di Allegri. Vero, in Supercoppa i bianconeri sono apparsi stanchi fisicamente ma è abbastanza normale visto i numerosi impegni a cui i campioni d’Italia hanno dovuto far fronte in questo 2016. Pensare, quindi, che una sconfitta possa rallentare il cammino della Juventus è abbastanza utopistico; i bianconeri, infatti, hanno sempre dimostrato di saper reagire alla grande dopo ogni passo falso e, molto probabilmente, sarà così anche questa volta. Dopo la gara con il Milan il tecnico originario di Livorno è stato accusato per via del gioco, non proprio brillante, che la sua squadra esprime quando scende in campo. Magari la Juventus non farà il miglior calcio della Serie A ma, nonostante questo, è prima a più quattro (con una gara da recuperare, l’otto febbraio contro il Crotone) sulla Roma seconda e si è già aggiudicata il titolo di campione d’inverno; fatto da non sottovalutare dal momento che, nella storia della Seria A, chi era primo al giro di boa ha quasi sempre vinto lo scudetto. La sconfitta con il Milan è stato un passo falso, un semplice incidente di percorso di chi può perdere una battaglia ma difficilmente esce sconfitto da una guerra.
Per ricevere sul telefono tutte le news riguardo La Juventus, iscrivetevi al nostro canale telegram: telegram.me/JuventusGoal24



