Il Torino di Sinisa Mihajlovic è pronto a riprendere la sua marcia dopo la sosta per le Nazionali. La squadra del tecnico serbo, prima dell’interruzione del campionato, attraversava un buon momento di forma: la partita contro il Crotone sembra l’occasione ideale per ripartire con il piede giusto. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore granata.
“Un titolo da film per questo primo scorcio di stagione granata? Non lo so non mi viene in mente nulla ora. Le ultime settimane sono andate benissimo, eravamo senza alcuni nazionali ma chi è rimasto ha lavorato bene. Alla fine siamo riusciti a preparare bene la partita, come sempre. Ora dobbiamo riuscire a mettere in campo quanto provato in settimana. Sarà una gara difficile per noi, ma dobbiamo assolutamente vincerla. Non dobbiamo rilassarci e dobbiamo rispettare tutti: servirà un Toro rabbioso come contro il Cagliari”.
Il Crotone?
“Questa è una classica partita dove vincere è la normalità. Pareggiare sarebbe un’occasione persa, perdere un disastro. Noi però non dobbiamo pensare alla classifica, ai miei giocatori ho ricordato che il Crotone è stato sempre in partita contro altre grandi avversarie e ha perso solo alla fine. Se faremo una prestazione all’altezza delle ultime, Inter a parte, abbiamo un’ottima occasione di fare risultato. Non esistono turni favorevoli, non c’è una gara vinta già in partenza. I turni diventano favorevoli solo dopo che si sanno i risultati. Sono tutte occasioni buone, basta non sbagliare approccio alla partita e mettere in pratica quanto provato in allenamento. Dobbiamo essere bravi a sfruttare le occasioni che si creeranno e a difendere con la stessa cattiveria la nostra porta. Dobbiamo in ogni occasione seguire i principi morali che sono la storia del Toro. Vincere è difficile, confermarsi ancor di più. Quando vinci e vai forte gli avversari sono più attenti, spero che i miei ragazzi non credano di avere vita facile perché portano la maglia del Toro”.
La crescita della squadra?
“Abbiamo fatto un’analisi delle ultime 5 o 6 partite, dove abbiamo migliorato la gestione del possesso palla. Stiamo facendo passi in avanti anche da questo punto di vista. Dipende molto anche da chi è in campo. Serviva un po’ di tempo alla squadra e noto che i miglioramenti stanno piano piano arrivando”.
La formazione?
“Acquah è un giocatore che sei sicuro che quando scende in campo ti dà tutto ciò che ha. Magari è diverso come caratteristiche dagli altri centrocampisti, può sicuramente migliorare in alcuni aspetti come la gestione della palla. È già migliorato rispetto a quando lo avevo alla Samp, ogni tanto lo chiamo Zizou. Barreca? Sta meglio, oggi valuteremo le condizioni del ragazzo. Quanto è diventato importante per il Toro? Giocare con continuità gli sta facendo acquisire esperienza, è stato bravo a sfruttare la sua opportunità. Ha dimostrato di poterci stare alla grande inquesta squadra e in serie A, deve continuare così. È un ragazzo con i piedi per terra, non si monterà la testa. È migliorato anche in fase difensiva, non ha sofferto contro gli avversari molto forti che ha affrontato. Ljajic? Ora sta bene, la condizione fisica era quello che gli mancava, non essendosi potuto allenare sempre come gli altri per via dell’infortunio”.
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