Nonostante nell’amichevole con la Germania non sia riuscito a trovare la via del goal Andrea Belotti, grazie alle sue due convincenti prestazioni con la nazionale, è diventato un obiettivo di molti top club europei. Uno su tutti il Manchester United. Infatti quel palo colpito contro i tedeschi dopo aver saltato di prepotenza Mustafi sà di consacrazione, sia con la maglia della nazionale che come uomo mercato. Anche Urbano Cairo, patron del Torino, sembra essersene accorto ed è intenzionato a blindare l’attaccante classe ’93, rinnovandogli il contratto con un adeguamento importante ed inserendo una clausola rescissoria di 50 milioni di euro.
Secondo quanto riportano i principali quotidiani sportivi, quest’ultima dovrebbe essere vailda solo per le squadre straniere.
Tuttavia la storia recente del calcio mercato dimostra che questi strumenti non sempre sono efficaci, anzi. La vicenda di Higuain insegna che a volte le clausole sono armi a doppio taglio per le società che le hanno inserite. Infatti quella del Pipita fissata alla cifra monstre di 90 milioni ha permesso alla Juventus, forte dei soldi ottenuti dalla vendita di Pogba, di arrivare facilmente al giocatore lasciando da un giorno all’altro il Napoli senza il suo bomber.
Storia simile, anche se meno dolorosa, quella di Pjanic. Infatti i bianconeri per acquistare il centrocampista hanno “semplicemente” dovuto pagare i 30 milioni di clausola senza negoziare alcun prezzo con la Roma.
Il Torino facendola valere solo per le squadre estere si è almeno messa al riparo dall’assalto delle società italiane. Tuttavia se il Gallo da qui a un anno dovesse arrivare a valere più dei 50 milioni pattuiti, potrebbe rivelarsi una mossa falsa.



