#ApprofondimentoRG24 – Torino, la rivincita di Ljajic

FC Torino v Bologna FC - Serie A

In questo approfondimento Radiogoal24 analizzerà l’operato di Adem Ljajic, attaccante serbo del Torino che sta brillando nella squadra gestita dl suo connazionale Sinisa Mihajilovic.

L’attaccante classe ’91 ha speso a maggior parte della sua carriera nella Serie A italiana.
Partito dal Partizan Belgrado, si è fatto notare subito dai club esteri ed infatti, nel 2010, viene preso dalla Fiorentina, dove vive tre anni d’oro al fianco di un luminoso Stevan Jovetic, proveniente anche lui dal Partizan.
La partenza dell’amico montenegrino per Manchester ha scaturito in lui il desiderio di vincere in squadre più vincenti del club di Firenze; ed ecco che nel 2013 arriva la chiamata della Roma.

Ljajic

Ljajic con la maglia della Roma

Nella capitale italiana il serbo ha avuto meno spazio a causa della concorrenza di Gervinho, giocatore chiave della squadra di Rudi Garcia, e Francesco Totti, inamovibile capitano giallorosso.
Nonostante le discrete prestazioni ed i goal dell’esterno sinistro, il tecnico francese non era convinto delle sue qualità ed il malcontento del giocatore è cresciuto con il passare del tempo.
Nonostante lo scarso utilizzo Ljajic godeva di un’ottima fama ed era comunque ricercato da molti club, anche esteri, perciò nel 2015 scelse l’ Inter dove andò in prestito.

La permanenza nella squadra di Milano è stata una parentesi negativa durata un anno. A causa di una gestione fallimentare e della sua apaticità, nonostante il ricongiungimento con Jovetic, non è riuscito ad incidere nella rosa di Roberto Mancini.

Il ragazzo di Novi Pozar quindi non è stato riscattato dalla società nerazzurra ed è stato rispedito a Roma che, a sua volta, lo ha venduto a titolo definitivo al Toro di Mihajilovic.
Il tecnico ex Milan è il vero protagonista di questa squadra a cui ha dato un aspetto di gioco formidabile e ricaricato giocatori spenti, a causa delle loro passate esperienze, come Iago Falque e lo stesso Ljajic che, insieme a Belotti, compongono il secondo attacco più forte del campionato fino ad adesso.
Davvero sontuosa la prestazione del giovane esterno che contro il Palermo firma due reti e regala grandi giocate meritandosi l’ “Uomo Partita” ed il numero 10 sulle sue spalle.
Visto il suo enorme potenziale, egli se sfruttato con continuità potrebbe tirare fuori la giusta personalità per vincere il suo carattere apatico e diventare uno delle fondamentali punte di diamante dei granata.

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