Cagliari, Rastelli: “L’Inter ha perso per merito nostro, non per l’ambiente di S.Siro”

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Il tecnico del Cagliari, Massimo Rastelli, ha commentato la vittoria con l’Inter all’indomani della sfida con i nerazzurri sulle frequenze di Radio1. Ecco le sue parole: “Ieri abbiamo fatto qualcosa di importante ma è un risultato meritatissimo anche se non è cosa da tutti i giorni battere l’Inter. Melchiorri? Borriello e Sau sono stati titolari finora, ieri però era una gara particolare e volevamo ripartire negli spazi. Ho creduto che Melchiorri fosse l’interprete migliore conservando Borriello nella ripresa. Federico e Sau si sono spompati, entrando dopo Marco ha dato il suo contributo, è stato determinante col suo peso e con la sua esperienza”.

Sull’ambiente di San Siro e sull’Inter:

Si è parlato troppo di Icardi e di San Siro e non dell’ottima gara del Cagliari. Nel primo tempo la gente apprezzava quel che l’Inter stava facendo. E’ nel secondo tempo che è venuto fuori un altro Cagliari, con pressing asfissiante, col baricentro più alto. L’Inter è stata anche applaudita, poi è normale che quelle sono situazioni che incidono sulla testa di un ragazzo di 23 anni. Non è bello avere queste critiche ma il risultato non è dipeso da queste situazioni“.

Sui modelli di Rastelli:

Ho avuto Orrico, Lippi, Fascetti, Novellino. Da ognuno di questi, ho cercato di prendere il meglio cercando di portare avanti il mio calcio, la mia filosofia, cercando equilibrio tattico e portare avanti la partita. Ieri sapevamo degli squilibri dell’Inter, che attacca con tanti giocatori. Per questo abbiamo alzato il baricentro anche se sono andati avanti nel nostro miglior momento“.

Su Di Gennaro:

Ho dovuto ridisegnare la squadra, facendolo tornare nel suo ruolo originario dopo il ko di Joao Pedro. Ha qualità importanti negli ultimi venti metri, sa rifinire come solo i grandi giocatori sanno fare e ieri ha dimostrato di essere un grande giocatore. Lui e Melchiorri con l’Italia? Non mi va di dare consiglio al ct che è molto bravo, va in giro ogni domenica a vedere le partite. E’ preparato ed ha esperienza per capire chi saranno i giocatori giusti per l’Italia. Noi abbiamo tanti italiani, lo zoccolo duro deve essere questo. Ne abbiamo anche noi di ragazzi interessanti, da Murru a Barella, da Di Gennaro a Melchiorri. Sono ragazzi interessanti, ripeto: qualcuno magari non giovanissimo ma Ventura ha l’esperienza giusta per valutarli in futuro“.

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