Napoli, De Laurentiis a tutto campo: “Il calcio italiano non guarda al futuro”

De Laurentiis

Le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis non sono mai banali. Il patron del Napoli ci ha abituato da tempo alle sue conferenze stampa senza peli sulla lingua. Stavolta, la critica riguarda l’intero sistema calcio italiano, paragonato alle realtà straniere: “L’essere stato a lungo in Cina e poi in Inghilterra mi ha fatto capire che c’è tanto amore nei territori internazionali. A Londra ho iniziato con i presidenti delle leghe americane, c’è grande fermento. I medici americani hanno detto che il football americano fa molto male, quindi già nelle scuole il calcio sta prendendo sempre più piede. A Londra con la baronessa del West Ham, davanti a 600-700 persone dei media, ho notato che non s’è mai cercato il contenuto scandalistico, provocatorio, lo scoop. Nessuno s’è scandalizzato anche quando ho parlato dei procuratori. Lo dico da sempre, il calcio è obsoleto, non sa parlare chiaramente del futuro. Oggi Veltroni sul Cds ha intervistato Allegri, sottolinea che il giornalismo rischia di essere schiavo di una sindrome, non ama più il racconto dello sport, dell’analiisi detecnica, conta solo la polemica. Non solo nel calcio, ma molto nel calcio. Ho riportato questo perché mi devo dedicare alla mondializzazione, ma il Napoli mi sta a cuore. Sono venuto qui a fare un patto di collaborazione, non perché dovete parlare bene di me, ma del calcio in generale. Qualsiasi media propone pagine avvelenate sul calcio, come se fossimo arrivati all’ultimo stadio, con un cancro che non ci lascia speranze. Se amiamo questo mondo del pallone dobbiamo seminare anche per i giovani. A me non cambia nulla, anche se ci tengo al Napoli. Si critica sempre il calcio italiano, ma è il sistema-Italia a non funzionare. Non funziona nulla, ma non si cambia“.

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