#ApprofondimentoRG24 – Napoli, è l’ora di Gabbiadini!

NAPOLI, LAZIONELLA FOTO: ESULTANZA GABBIADINIFOTO MOSCA

“Milik se ne è andato e non ritorna più…” canterebbe Laura Pausini, in tema Napoli. In verità il polacco non se è andato per sempre (anzi, è pronto a tornare subito in Campania per la riabilitazione) ma comunque, almeno sul campo, non si vedrà per un po’ di tempo. E’ un brutto colpo per la squadra di Sarri, che dovrà quindi rinunciare al bomber che sta non facendo per niente rimpiangere Gonzalo Higuain, viste le 7 reti in 9 partite dall’inizio del campionato( considerando sia campionato che la Champions League). A sostituirlo molto probabilmente ci sarà Manolo Gabbiadini, giocatore arrivato dalla Sampdoria per essere la prima riserva dell’argentino ma che è dovuto diventare il sostituto anche dell’ex Ajax, visto il grande inizio di stagione del suo concorrente. Eppure l’ex Bologna sarebbe dovuto essere in continua lotta per la titolarità del ruolo, considerando anche le parole dell’agente ad inizio stagione: “Ora che Higuain non c’è più, Manolo non è inferiore a nessuno, lotterà per un posto in campo”. Era stato proprio questo il motivo della permanenza in azzurro: le offerte non mancavano, sia dall’Italia che dall’estero, ma la possibilità di giocarsela alla pari per un posto al Napoli ha favorito la permanenza.

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L’infortunio di Milik con la propria Nazionale!

Adesso Milik è infortunato e dovrebbe stare fermo addirittura 4 mesi, con Gabbiadini pronto a prendere ciò che, in fondo, un po’ si merita. Si, se lo merita, perché l’attaccante ha sempre risposto presente una volta chiamato in causa. Come caratteristiche magari non è l’ideale per il gioco di Sarri, visto che non ha nelle corde il saper abbassarsi, giocare la palla, combinare con gli esterni come facevano Higuain e Milik. Tuttavia il ragazzo ha nelle sue corde 2 elementi fondamentali: il primo è l’inserimento senza palla, che gli permette di infilarsi senza problemi nelle difese avversarie, sopratutto alle spalle dei difensori. Questo potrebbe un po’ sfavorire Callejon, di solito il protagonista negli inserimenti, ma potrebbe rivitalizzare Insigne, il quale potrebbe sfruttare i tagli di Gabbiadini per utilizzare le grandi doti di assist man che lo hanno reso un grande giocatore nella scorsa stagione. La seconda qualità del ragazzo è la mentalità:  molti giocatori, dopo quasi 2 anni di panchine, all’ombra di altri campioni, avrebbero sofferto l’essere una riserva demoralizzandosi e  arrendendosi dopo poco tempo . Gabbiadini invece è sempre stato presente e pronto a fare il suo dovere, come quando l’anno scorso dovette sostituire il Pipita squalificato, segnando ad esempio una doppietta contro il Bologna. Anche quest’anno il giocatore ha già timbrato il cartellino, precisamente alla sua seconda da titolare contro il Chievo. Considerando il poco minutaggio avuto, 227′ minuti fra campionato e coppe, le sue statistiche non sono niente male: 43, 8% dei duelli vinti, 6 tiri totali e 4 nello specchio della porta con il 17% di realizzazione.  Il ragazzo deve migliorare magari nella distribuzione del pallone, visto che in 38 passaggi (alquanto pochi) solo il 71% è andato a buon segno e inoltre non ha mai effettuato tentativi di assist ai compagni con filtranti pericolosi a sfruttare l’inserimento degli esterni o dei centrocampisti.

SSC Napoli v AC ChievoVerona - Serie A

Il primo goal in questo campionato di Gabbiadini contro il Chievo Verona!

Questo probabilmente sarà il periodo più importante per la carriera di Gabbiadini: mai come ora ha la possibilità di giocare titolare in una grande squadra di Serie A per un così lungo periodo di tempo: considerando anche i tempi effettivi per riprendersi al 100% di Milik, l’ex Sampdoria potrebbe giocare da titolare una buona parte delle partite di questo campionato più i fondamentali match in Champions League o (speriamo di no) in Europa League. E’ ovvio che deve migliorare su molti aspetti, che in questo momento non sia il giocatore perfetto perfetto per questo Napoli, ma lo spirito di sacrificio e soprattutto lo spirito di adattamento che lo contraddistinguono potrebbero permettergli di segnare con continuità e svoltare la sua carriera anche in ottica nazionale. Di pressione ce ne è molta ora su di lui, ma anche questa è una sfida che tutti coloro che vogliono essere campioni devono affrontare. La testa sulle spalle ce l’ha, il talento anche, la voglia non manca mai: è arrivato il turno di Manolo Gabbiadini di prendersi Napoli, magari già contro la Roma, primo vero ostacolo della stagione dei partenopei.

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