#ApprofondimentoRG24 – Fazio, un giocatore affidabile…con tanti difetti!

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The worst defender in the club’s history”. Così Federico Fazio è stato salutato dai tifosi del Tottenham una volta arrivata l’ufficialità del suo trasferimento alla Roma. Il biglietto da visita non è stato quindi dei migliori ma il giocatore argentino, visti anche i molti infortuni nella difesa romanista, ha trovato il suo spazio sia in campionato che in Europa, non sfigurando nella maggior parte delle volte. Come mai? La Serie A è così più facile rispetto alla Premier League? Non è proprio così.

Fazio nel giorno della presentiazione

Fazio nel giorno della presentazione

La questione, principalmente, è che Federico Fazio ha delle caratteristiche ben precise: non è un talento, non può migliorare e non può peggiorare, questo è. La sua altezza e la sua stazza assai robusta lo rendono un difensore roccioso, anche se il suo sangue argentino lo rendono a volte elegante, facendogli prendere qualche rischio in fase di impostazione. Nei duelli aerei è invincibile, è pericoloso sui calci da fermo, ma ovviamente la sua pecca più grande è la lentezza: sia nello scatto che nel lungo tratto l’ex Sevilla soffre moltissimo e, sebbene in marcatura non sia niente male, per gli inserimenti veloci senza palla è come se non ci fosse in campo. E’ chiaro come in Premier League, la terra dei Vardy e dei Kane, di attaccanti che fanno nell’inserimento senza palla il loro punta di forza, ce ne sono a bizzeffe. Sembra quindi scontato che  l’argentino non sia riuscito ad incidere. Oltretutto Fazio soffre moltissimo la pressione assennata, altra caratteristiche tipa del calcio inglese, a causa sempre del suo ingombrante corpo, senza dimenticare alcuni infortuni che non lo hanno di certo aiutato ad ambientarsi a Londra.

Ora, in Italia, di attaccanti come Vardy, Benteke, Origi, ce ne sono pochi: anche le piccole squadre, quando si chiudono e ripartono, preferiscono cercare il lancio lungo a scavalcare il centrocampo piuttosto che il contropiede veloce ad innescare gli esterni: in questa maniera ci ha giocato il Torino, guarda caso la peggiore partita che Fazio ha giocato con la maglia della Roma. Considerando inoltre che nella nostra Serie A gli esterni alti tendono nella maggior parte dei casi a volere la palle sui piedi nella prossimità dell’ area di rigore invece che inserirsi (ad eccezione di quel fenomeno chiamato Callejon), abbiamo chiaro il motivo per cui il gigante sud-americano non abbia affatto sfigurato in questa prima parte di campionato. Considerando anche che il pressing degli attaccanti del nostro campionato non è di certo asfissiante come in altri campionati, ecco perché probabilmente l’Italia è il paese giusto per lui. Per carità, non stiamo affatto crocifiggendo la Serie A (ah, guarda quanto è scarso il nostro campionato visto che persino Fazio può giocarci!), ma stiamo solamente analizzando le caratteristiche di un campionato che si adattano al modo di giocare di un giocatore appena arrivato da un torneo molto diverso.

Fazio Stats

(immagine presa da squawka.com)

Tornando al nostro Fazio, prendendo un po’ di statistiche, si legge come il difensore abbia totalizzato 9 presenze (6 in campionato, 2 in Europa League, 1 in Champions League da subentrante) con un gol all’attivo nell’ultima partita europea contro l’Astra Giurgiu, in cui ha fatto vedere di potere dare una mano anche in fase offensiva sui calci piazzati. Da un punto di vista difensivo i suoi numeri non fanno gridare al miracolo, ma non sono nemmeno brutti. Per quanto riguarda i passaggi è andato invece molto bene: 88% di passaggi riusciti con il 79% di essi in avanti e solo il 20% indietro verso compagni di reparto o portiere.  Dei 209 passaggi riusciti 12 sono stati lanci lunghi (alti e bassi) che si sono rivelati suggerimenti invitanti per i compagni in fase offensiva, anche se lo stesso numero riguarda i passaggi lunghi che invece sono stati intercettati dagli avversari. Il giocatore ha inoltre il 75% dei duelli arei vinti, una delle migliori percentuali in tutta la Serie A.

Fra i meriti del giocatore va riscontrato che fino ad ora nessun gol preso dalla Roma è arrivato per un suo errore individuale: certo, in alcune occasione avrebbe dovuto fare di  meglio, ma i suoi sbagli non solo di distrazione o di mal posizionamento, quanto piuttosto limiti del suo corpo: è chiaro come un gigante di 1.95 metri non possa rincorrere gli avversari a campo aperto o avere lo scatto fulmineo e recuperare il giocatore che si è infilato alle sue spalle. Nessuno qui infatti ha detto Fazio è un fenomeno, probabilmente nemmeno un grande giocatore. Però, in difesa del ragazzo, si può dire che non ha crolli mentali come molti giocatori della rosa, non è ingenuo o sciocco, sa gestire la pressione ed è abituato a giocare certi tipi di partite (ricordiamoci che ha vinto un Europa League da titolare con il Siviglia). L’argentino ha semplicemente dei limiti, limiti che non gli permettono di essere un titolare indiscusso della squadra, ma comunque un giocatore che se entra in campo sai sempre cosa ti aspetti, aspetto che manca in molti calciatori della rosa giallorossa. Visto poi il tipo di campionato in cui gioca e la rapida intesa trovata con Manolas, qui ci sentiamo di promuovere il giocatore. Probabilmente con i ritorni di Rudiger e Vermaelen se ne tornerà in panchina, ma ciò non cambia il fatto che nella nostra Serie A Fazio è un giocatore (almeno nelle partite contro le piccole) su cui puoi fare affidamento.

 

 

 

 

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