#DiconoDaNoi – Le opinioni di Bucchioni e Casotti sul caso Pellè!

diconodanoi

Questa mattina, durante la trasmissione #GoalCafé, in onda su RadioGoal24, è intervenuto Enzo Bucchioni editorialista di Tuttomercatoweb.com e opinionista televisivo, per parlare della prova della Nazionale, che ieri sera ha pareggiato contro la Spagna, e del comportamento di Graziano Pellè al momento della sostituzione. Ecco le sue parole: Con Immobile, Belotti e i tanti giovani attaccanti, potrebbe concludersi l’avventura in Nazionale per Pellè? Si, poi si permette di fare quelle sceneggiate li come fece 40 anni fa Chinaglia, ma era Chinaglia e Pellè, con tutto il rispetto, già ne ha combinata una quest’estate con quel famoso cucchiaio quando si dimenticò di essere Pellè, pensando di essere Messi. Ognuno deve tornare al suo posto; la sua è una mancanza di rispetto perché quando vesti la maglia azzurra bisogna pensare che rappresenti l’Italia. Ha mancato di rispetto all’allenatore e ai compagni, che ti hanno sorretto, inserendoti in un gruppo quando tu eri un signor nessuno e giocavi a malapena in Inghilterra; quindi tutte queste cose all’improvviso dimenticate e il pensare di essere un fenomeno non va bene. Poi nella notte ha chiesto scusa, ma lo doveva fare dopo la partita. Se ci fosse stato un ufficio stampa decente lo avrebbero dovuto portare davanti alle telecamere e fargli chiedere scusa subito in diretta nel post partita, perché le scuse nella notte mi vanno bene ma chissà quanti consigli gli hanno dato i suoi amici, i procuratori e quant’altro, ma non è una cosa sentita farlo a distanza di ore. Detto questo se ci fosse Conte lui non avrebbe più messo piede in campo con la Nazionale, questo deve essere un momento in cui riflettere se questa Italia ha ancora bisogno di Pellé, che al momento gioca in Cina e quindi con sistemi diversi, tant’è che chi è stato li ha detto che è un calcio che non puoi esportare in Europa anche a livello di allenamenti, guardate Gilardino e Diamanti in che condizioni sono tornati. Bisogna prendere la palla al balzo e guardare chi hai attorno, come Immobile che ieri sera ha fatto bene e come Belotti, che anche lui è in un ottimo momento. Ci sono altre situazioni e penso anche a Gabbiadini che non ha giocato ma che secondo me tornerà ad essere un giocatore importante anche nel Napoli; penso a Berardi che Ventura ha bocciato subito incautamente. In conclusione bisogna discutere ora del futuro di Pellé, perché questo fatto non può essere sminuito dalle frasi del CT che è ‘una cosa di campo'; sei in Nazionale e queste cose non le puoi fare.

bucchioni

Enzo Bucchioni, editorialista di Tuttomercatoweb.com e opinionista tv!

Secondo te presto potrebbe abbandonare questo gruppo anche Eder? Si anche Eder è in una fase calante. E’ sempre stato un ‘giocatorino’, tecnicamente bello quando sta bene fisicamente e quando ci sono le condizioni ideali per esprimersi, ma un campione non lo è mai stato. E’ entrato in Nazionale grazie a quel periodo buono alla Sampdoria, ma vedete ora all’Inter quanto faccia fatica. Credo che la Nazionale debba guardare anche avanti e Ventura non può continuare a portare avanti il credo di Antonio Conte, ma bisogna che si assuma le sue responsabilità e che faccia vedere di essere un allenatore da Nazionale, visto che con i club lo ha già dimostrato, e che riesca a portare le sue convinzioni in campo perché senno non riesci ad esprimere gioco come successo ieri sera nel primo tempo con la Spagna, a dir poco imbarazzante, con una squadra messa in campo con gli uomini di Conte ma che gioca con le barricate come 40 anni fa. Faccia la sua squadra e Eder non troverà spazio. Come valuti la prova del debuttante Romagnoli? “Per me è stato il migliore in campo, in assoluto. Nei 90′, anche quando la barca stava affondando, l’unico che si è salvato, che è stato lucido e che addirittura è andato a raddoppiare quando i compagni erano in difficoltà è stato questo ragazzino debuttante. Io l’ho visto ieri sera ha dispitato una partita di grande livello che al Milan non gli abbiamo ancora visto fare, evidentemente ha personalità oltre alle qualità che già conoscevamo. Lui e Rugani saranno il futuro della Nazionale, anche perché qualcuno sta cominciando a faticare vista anche l’età come Barzagli e Chiellini, che è in difficoltà anche con la Juventus. Complimenti a Ventura che ha rischiato, avendo coraggio, e mettendo Romagnoli al posto di inserire Astori che dava comunque garanzie giocando già a 3 a sinistra nella Fiorentina”.

A #GoalCafé è intervenuto inoltre Federico Casotti, direttore di Goal.com, a cui è stato chiesto dell’episodio che ha visto protagonista Graziano Pellè: “Ciò che ha fatto precipitare la situazione ha poco senso. In quel momento della partita, per come stava andando, per la gara stessa di Pellè, per come è uscito dal campo, d’istinto il mio primo pensiero è stato quello di una soluzione estrema: mandarlo sul primo aereo, rispedirlo in Cina e non farlo più giocare in Nazionale. Ovviamente non è questo il modo giusto di reagire e di gestire un caso che – secondo me – va semplicemente riassunto come scelta tecnica: Belotti ed Immobile – non solo per la partita di oggi, ma sia in prospettiva che a breve termine – sono attaccanti destinati a prendere il posto di Pellè. Probabilmente lui stesso ne è consapevole. Forse la reazione di ieri è legata proprio a questo: alla frustrazione che ne deriva. Il suo tempo in Nazionale è avviato verso la fine, e lui lo sa. Non stringere la mano a Ventura è stato irrispettoso? Non è certamente giustificabile, è stato un gesto estremamente brutto. Soprattutto considerando in quale momento della partita ci trovavamo. È un caso destinato ad estinguersi? Credo di sì. Finirà in maniera naturale. Ci sono attaccanti più giovani e più bravi, che sono ormai in rampa di lancio e che sicuramente prenderanno il posto di Pellè nel corso di questo ciclo. 

casotti

Federico Casotti, direttore di Goal.com

Ventura riuscirà a staccarsi dall’eredità lasciata da Conte? Credo di sì, perché aldilà dell’ambientamento naturale di un allenatore non abituato alla Nazionale, Ventura deve prendere in mano la situazione. Il compito per cui è stato preso è quello di dare alla squadra la sua immagine. Come per tutti gli allenatori che cambiano squadra, c’è bisogno di tempo per imporre la propria leadership. Ed è normale che si sfrutti quanto di buono è stato fatto nella gestione precedente: tuttavia si deve rischiare. Qualora si commettano errori, è giusto che si facciano utilizzando la propria testaUn giudizio poi sulla prova difensiva, con un occhio particolare all’esordiente Romagnoli: Non è abituato a giocare nella difesa a tre e con certi compagni. Ma il risultato finale mi porta a dare un giudizio positivo sul milanista ed in generale sulla fase difensiva. È altrettanto vero che abbiamo sofferto tantissimo, soprattutto prima che arrivasse il goal della Spagna. C’è da calcolare che però le altre squadre che affronteremo non avranno l’attacco che ci siamo trovati di fronte ieri sera. Tornando a Romagnoli, credo che su di lui si debba puntare”.

Leave a Reply