#ApprofondimentoRG24 – Napoli, la Juventus non è irraggiungibile

Soccer: Champions League; Napoli-Benfica

In questo approfondimento RadioGoal24 analizzerà il rendimento e lo stato di forma del Napoli, attualmente secondo in classifica, dopo la Juventus che a 7 giornate dall’inizio della stagione sembra aver già ucciso il campionato.

Gli azzurri attualmente hanno 14 punti, 4 in meno dei bianconeri. In Serie A, nonostante il passo falso di domenica scorsa a Bergamo contro l’Atalanta con la quale hanno perso 1 a 0, finora hanno avuto un rendimento notevole. Infatti dopo l’inizio stentato alla prima giornata con il Pescara ( 2 a 2 allo Stadio Adriatico) hanno accumulato una striscia positiva di 4 vittorie, parzialmente rovinata dal pareggio 0 a 0 con il Genoa.

Sarri

Maurizio Sarri, a lui il compito di interrompere il dominio Juventus!

Ma è in Champions League che la squadra di Sarri ha stupito di più: dopo due partite è  prima nel suo girone a punteggio pieno, con 3 gol al passivo e 6 all’attivo. Insomma una formazione che sembra all’altezza di competere pure nell’Europa che conta.
Il Napoli è sicuramente una squadra a trazione anteriore, con un attacco, che nonostante sia orfano di Higuain, sembra aver trovato un degno erede in Arkadiusz Milik, nazionale polacco dotato di notevole velocità ed elevazione e concreto dal punto di vista realizzativo (4 goal in campionato e 3 in Champions). Ma la differenza la fanno i fuoriclasse sulle fasce: oltre all’inamovibile Callejon sulla destra, a sinistra si alternano il belga Mertens e Insigne. Questi tre sono la chiave del reparto avanzato azzurro, il terzo migliore in campionato con 14 goal.
Quest’anno anche  centrocampo e difesa sembra siano diventati reparti abbastanza granitici nel 4-3-3 di Sarri, con capitan Hamsik che  in mezzo al campo ha trovato continuità e goal ( 3 tra campionato e coppa) e Koulibaly che dà l’impressione di essere diventato un elemento indispensabile per la retroguadia napoletana.

Il Napoli in questo momento probabilmente gioca il più bel calcio in Italia, e anche durante la sonfitta con l’Atalanta è mancata la concretezza più che il gioco. Il problema è che la Juve sembra giocare “un campionato a parte” per dirla con le parole dell’allenatore partenopeo. Con un competitor così ogni passo falso può essere decisivo. Ma nonostante i quattro punti di svantaggio sembrano già un distacco incolmabile, la storia della massima competizione italiana insegna che le rimonte sono possibili, e la rosa è abbastanza ampia per poter rimanere ad alti livelli fino all’ultima giornata. Di certo se gli azzurri risciranno a rimanere sulla scia dei bianconeri fino all’ultimo avranno il sostegno incondizionato non solo dei tifosi napoletani ma di tutto il mondo anti-juventino.

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