#ChiaveTattica – I 3 momenti decisivi della 7° giornata

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Parte oggi #ChiaveTattica, la nuova rubrica di RadioGoal24 che analizza i 3 momenti decisivi di ogni giornata di Serie A. Qui cercheremo di raccogliere tutte quelle scelte che hanno avuto un riscontro chiave durante le gare del nostro campionato: da una modifica tattica di un allenatore ad una sostituzione azzeccata, ad una giocata individuale o di squadra, o a una decisione arbitrale, giusta o sbagliata che sia ma che in qualche modo ha influito sul risultato finale di una gara.

Per la 7° giornata la nostra redazione ha scelto:

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Felipe Anderson, Milinkovic-Savic, Keita e Immobile: le 4 punte di diamante di Simone Inzaghi!

1. Il cambio di modulo di Simone Inzaghi

Dopo le tante critiche ricevute, per il gioco e gli interpreti scelti, il tecnico della Lazio ha deciso, complice anche l’assenza di Lucas Biglia, il cambio di modulo. Alla Dacia Arena Simone Inzaghi ha presentato un 4-2-3-1 molto offensivo, con Keità Balde, Milinkovic-Savic e Felipe Anderson alle spalle di Ciro Immobile. Il risultato? 3-0 per i capitolini che hanno sfruttato al meglio le qualità dei 3 trequartisti che finalmente hanno giocato nelle rispettive posizioni naturali, facendo impazzire la difesa dell’Udinese e risultando tra i migliori in campo. A beneficiare di questo gioco e delle loro prestazioni sopra la media è stato l’attaccante, ex Torino, autore di una bella doppietta che ha steso i friulani. La migliore notizia è sicuramente il pieno recupero di Anderson, finalmente nel vivo della manovra e abile a scambiare spesso la posizione con Keità. Proprio il brasiliano ha fornito l’assist vincente all’attaccante spagnolo nella ripresa, per il momentaneo 2-0. Da rimarcare come la Lazio ha giocato con tantissimi giovani (solo Lulic e Parolo non erano dei classe novanta): Strakosha, De Vrij, Lukaku e Patric hanno giocato tutti una grande partita e contribuito alla vittoria in trasferta. Se il tecnico biancoceleste continuerà con questi interpreti e con questo modulo, la Lazio potrà con tutta probabilità togliersi grandi soddisfazioni, abbandonando definitivamente quel 3-5-2 che snaturava troppo le caratteristiche dei giocatori in rosa.

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 Di Gennaro festeggiato dai compagni dopo il goal dell’1-0!

2. Di Gennaro al posto dell’infortunato Joao Pedro

Sicuramente l’infortunio di Joao Pedro alla vigilia di Cagliari-Crotone non ha rappresentato per Massimo Rastelli una bella notizia, anzi tutt’altro. Eppure il ko del trequartista brasiliano ha rilanciato Davide Di Gennaro che nelle’ultima partita non aveva trovato spazio dopo l’ottimo avvio di stagione. Il centrocampista classe ’88 è stato inserito nell’11 titolare nel ruolo che aveva ricoperto nella prima parte di carriera iniziata nella Primavera del Milan: il trequartista. Ebbene proprio questa si è rivelata la mossa vincente che ha permesso al Cagliari di vincere il match del Sant’Elia conquistando 3 punti fondamentali. Di Gennaro è riuscito anche ad andare in goal, al 38′, siglando il momentaneo 1-0 per i sardi (2-1 il finale, ndr), con un gran sinistro da fuori area che ha battuto Cordaz. Di Gennaro dopo il goal ha omaggiato con una maglia il compagno infortunato e, nel post gara, lo stesso Joao Pedro ha cosi dichiarato: “Oggi era importante vincere. Davide è stato bravissimo, ha interpretato il ruolo con le sue caratteristiche e ha giocato una grande partita”.

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La gioia di Manuel Locatelli dopo il goal del 3-3 contro il Sassuolo!

3. Il cambio Locatelli-Montolivo di Montella

Con il suo Milan sotto 3-1 a San Siro contro il Sassuolo, a Vincenzo Montella, espulso dall’arbitro al termine del primo tempo, serviva un miracolo per ribaltare il match. Il tecnico rossonero ha un’intuizione e, al 59′, manda in campo il giovanissimo Manuel Locatelli al posto di uno spento Riccardo Montolivo, fischiato al momento dell’uscita dal campo. Con l’ingresso del centrocampista classe ’98 e con l’altro neo entrato Niang, i rossoneri riescono nell’incredibile impresa di capovolgere il match e vincere per 4-3. Locatelli si rende protagonista del goal del 3-3 (primo in Serie A, ndr) al 73′, scagliando da fuori area un superlativo sinistro che si spegne all’incrocio dei pali, battendo un incolpevole Consigli. La gioia del ragazzo è immensa, tanto da scoppiare in lacrime per la gioia. Queste le sue dichiarazioni nel post gara: “Dedico il goal alla mia famiglia, ai miei genitori, a mio fratello e a mia sorella e a tutti quelli che hanno creduto in me. È un momento che aspettano tutti i bambini, ancora non ci credo. Quando ho sentito il boato non ci credevo, ho cominciato a correre ed era tutto vero”.

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