#ApprofondimentoRG24 – Inter, alla scoperta dello Sparta Praga

husbauer

Dopo aver analizzato l’Astra Giurgiu, prossima avversaria della Roma, tocca ora allo Sparta Praga, insigne squadra ceca che sfiderà l’Inter giovedì sera.

Innanzitutto è doveroso dare qualche cenno sulla storia dell’ Athletic Club Sparta Praha fotbal, conosciuto meglio come lo Sparta Praga, club con sede allo stadio Letna di  Praga, capitale della Repubblica Ceca.
Il suo palmarès ci porta a capire che questa non è proprio l’ultima squadra arrivata: conosciuto anche in ambito internazionale, questo club detiene ben 36 campionati cechi, 8 coppe di Cecoslovacchia, 6 coppe e 2 supercoppe di Repubblica Ceca, 3 Mitropa Cup e 3 coppe Piano Karl RappanInoltre conserva numerose presenze in Champions League.
La sua storia inizia dal 1893, fondato dai tre fratelli Rudl, i suoi colori furono decisi subito: il blu per simboleggiare l’Europa, il rosso che simboleggia la regalità della città ed il giallo che, purtroppo, resta un colore sconosciuto. All’inizio le divise erano nere con una grande S sul petto, successivamente bianche e nere, poi, nel 1906, Petrik, presidente di allora, andò in Inghilterra per vedere l’Arsenal giocare e fu molto sorpreso dalle loro maglie, perciò decise che lo Sparta, da quel momento in poi, avrebbe dovuto indossare maglie rosse e pantaloncini bianchi.
Dopo il primo conflitto mondiale il club subito incassò titoli su titoli in ambito nazionali acquisendo il soprannome di Iron Sparta, grazie sopratutto a giocatori come Nejedly, capocannoniere della Coppa del Mondo del 1934, e di due Coppe Mitropa, che al tempo valevano come la Champions League oggi. Visse un altro periodo d’oro con l’arrivo del trio KvasnakTichyMasek che fece riempire nuovamente lo stadio e che partecipò al mondiale in Cile nel 1962, dove la Cecoslovacchia arrivò seconda.Nel 1975 il club Porpora ha vissuto un momento di decadenza: a causa di una rosa non all’altezza, viene retrocessa nel campionato cadetto. Tuttavia ritornò immediatamente nel massimo campionato cecoslovacco ma dovette aspettare alcuni anni prima di ritornare agli alti livelli di prima.
Nonostante la divisione della Cecoslovacchia e della formazione della Gambrinus Liga della Repubblica Ceca, lo Sparta ha continuato a dominare in patria ed a ben figurare in Europa: nel 1992 debuttò nella Coppa dei Campioni battendo prima il Ranger Glasgow e poi l’Olympique Marsiglia; arrivò ai gruppi di semifinale insieme a squadre come BarcellonaBenficaDinamo Kiev dove ottenne il miglior risultato mai ottenuto nella loro storia: la seconda posizione.
Dopo aver dominato il campionato negli anni duemila, l’arrivo delle outsider Slavia PrahaSlovan Liberec e Viktoria Plzen ha interrotto il dominio Granata.

La squadra di Frank De Boer dovrà fare attenzione a questo temibile avversario che si fa forza anche dal pubblico dello stadio Letna. Questa squadra quasi completamente di nazionalità ceca sta vivendo un momento difficile e, dopo l’esonero di Zdenek Scasny in seguito alla sconfitta nel derby contro lo Slavia che ha fatto infuriare i tifosi a tal punto da invadere il campo, cercherà di uscire dal momento negativo e di tornare ai vecchi standard sotto la guida del triumvirato composto da HoloubekHejkalSvoboda.
Riuscirà l’Inter ad uscire indenne dall’inferno di Praga?

 

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