Inter, Joao Mario si presenta: “Sono un numero 8, ma posso giocare dovunque a centrocampo”

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Il nuovo acquisto dell’Inter, Joao Mario, si è presentato in conferenza stampa dopo aver già debuttato in maglia nerazzurra nella partita contro il Palermo. Ecco le sue parole:

Quanto è stato emozionante il primo impatto con il ‘Meazza’ in occasione di Inter-Palermo?
Per me è un grande onore essere qui, ringrazio tutti per la fiducia. La prima volta a San Siro è stata sicuramente emozionante”.

Che tipo di giocatore è? In quale ruolo pensa di poter dare il meglio?
“Tendenzialmente preferisco giocare come numero 8 e numero 10, ma ho giocato in tanti ruoli con lo Sporting. Anche come mezzala, ma io voglio fare il bene della squadra e penso soprattutto a questo”.

Come sta la squadra e cosa pensa della prossima sfida contro la Juventus?
“Sarà una partita molto importante per tutti, spero che la squadra possa far bene”.

C’è stato un momento in cui è già stato vicino all’Inter in passato?
“Già conoscevo l’Inter e spero di trovarmi molto bene a Milano”.

Come è nata la trattativa con l’Inter?
Ho incontrato Ausilio, prima dell’Europeo. Per fortuna la trattativa è andata molto bene”.

Prende la parola il direttore sportivo Piero Ausilio:
Ricordo quando la Primavera di Stramaccioni incontrò lo Sporting Lisbona, già in quel momento il ragazzo dimostrò il proprio valore. Comprandolo in quel momento avremmo speso molto bene, ma i portoghesi riuscirono a trattenerlo. Siamo contenti di aver investito su di lui”.

Nella sua scelta, quanto ha inciso la storia dell’Inter?
“Sapevo che l’Inter ha sempre avuto una tradizione straordinaria, è sufficiente ricordare alcuni uomini che hanno lavorato qui, come Mourinho e Figo”.

Per quale motivo la scelta del numero 6?
“Mi è sempre piaciuto questo numero, tanti grandi lo hanno indossato in passato”.

Deluso di non poter disputare la Champions League?
Avevo la possibilità di continuare nello Sporting Lisbona, ma sentivo la necessità di misurarmi in altre realtà”.

Pensa che l’Inter possa battere la Juventus domenica?
“Spesso ha la meglio la sfavorita, penso al nostro Portogallo: non eravamo i favoriti, ma abbiamo vinto il Portogallo”.

Ha appreso qualcosa da Cristiano Ronaldo, magari la mentalità vincente?
“Quando si ha la possibilità di giocare insieme a calciatori come Cristiano automaticamente si cresce e acquisisce una mentalità vincente. Io voglio vincere sempre, non voglio fermarmi”.

Può essere un peso per lei il prezzo pagato dall’Inter per il suo acquisto?
“Voglio ripagare tutti per la fiducia, normale che l’ambiente si aspetti molto quando le spese sono importanti. Ho un contratto lungo e spero di far bene”.

Cosa ha detto De Boer dopo la sconfitta di ieri sera?
“L’atmosfera è positiva dopo la vittoria contro il Pescara, siamo fiduciosi in vista del futuro”.

Pensa di poter diventare un leader di questa squadra?
“Questo è un periodo di adattamente, per me la cosa che conta è dare un ottimo esempio, ancor più che essere leader”.

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