Fiorentina, Cognigni: “La proprietà ha immesso ancora una volta liquidità”

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La Fiorentina è impegnata a Salonicco per la gara con il Paok e il presidente esecutivo Mario Cognigni ha rilasciato una lunga intervista, come riporta Firenzeviola.it: “Al 31 agosto abbiamo chiuso con 27,3 milioni di incassi e 26,5 milioni di spese. L’avanzo finale è perciò di 800 mila euro, e non un attivo da 20 e passa milioni. Contando i riscatti di Tello, Sanchez e De Maio parliamo di altri 13 milioni di euro per i quali ci siamo impegnati. Soltanto Toledo, per esempio, ha una clausola d’acquisto da 30 milioni di euro. Questa proprietà, ancora una volta, ha deciso di immettere liquidità, prendendosi l’impegno di farlo ad anno nuovo. Alonso? E’ stato venduto a 24 milioni più 1 milione nel caso in cui il Chelsea vinca lo scudetto, con un certo numero di partite per lo spagnolo. Il 10%, per inciso, spetta al giocatore, e comunque il pagamento degli inglesi verrà effettuato in un anno e mezzo. Da Gomez abbiamo incassato 1 milione e 50 mila euro. E’ vero abbiamo abbassato il monte ingaggi, ma dovevamo farlo, altrimenti non potevamo più gestire il nostro conto economico. Avevamo ingaggi superiori alla filosofia gestionale imposta. Non fosse partito Alonso avremmo comunque avuto operazioni alternative. Kalinic? Lo avevamo tolto dal mercato perché insostituibile, anche se le trattative erano reali. Borja Valero? Non è mai stato vicino alla Roma, anche se è vero che con il procuratore si è parlato di un allungamento del contratto. Corvino, comunque, non ha negato che se ne riparlerà. Adesso il d.s. tornerà da una vacanza e seguirà il discorso rinnovi”.

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