Sampdoria, Giampaolo: “Non rinuncio a Muriel”

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Marco Giampaolo ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Sampdoria. Ecco le sue parole:

Come ha ritrovato i Nazionale e come arriva la Samp alla gara con la Roma?
Quello dei convocati in Nazionale è un po’ un problema di tutte le squadre. Penso che possa penalizzare noi ma anche gli avversari di domani. E’ una situazione a cui dobbiamo essere abituati. Con chi è rimasto abbiamo lavorato in settimana e abbiamo preparato la gara nel miglior modo possibile. Consapevoli di affrontare una squadra forte, andiamo a giocarci questa gara a testa alta“.

I Nazionale li ha ritrovati male o bene?
Li ho trovati bene, così come li ho lasciati. Poi quando uno è convocato in Nazionale credo abbia un entusiasmo maggiore“.

Partita simile ad un esame di maturità?
Sono considerazioni giornalistiche. Penso ci sia un altro ‘stress test’ e poi un altro ancora. In ogni gara ci sono avversari che ti mettono alla prova. Penso che faccia parte di una considerazione generale. Sarà una gara difficile, dobbiamo affrontarla rispettando noi stessi e cercando di uscire dalla partita avendo provato a giocarla e non subendo l’avversario“.

Prova di personalità?
Probabilmente sì. Andiamo a giocare all’Olimpico, qualcuno non ci ha mai giocato qualcuno sì. Dobbiamo avere la capacità, fra virgolette, di fregarsene. Responsabili ma sfrontate“.

La pigrizia della Roma, come la affrontata Spalletti, può essere un elemento negativo?
Probabilmente la pigrizia è riferita al fatto che molti giocatori siano predisposti a fare la fase di possesso che quella di non possesso. Domani dobbiamo lavorare, abbiamo da fare una partita giusta. Quello che la Roma ci consentirà lo sfrutteremo“.

La squadra può cambiare?
E’ un problema che verrà affrontato quando ci sono le possibilità di fare rotazioni. Questo penso sia un problema della terza partita, un problema futuro. Ora per domani non abbiamo questo tipo di problemi“.

Muriel come lo ha trovato?
Muriel si è allenato stamattina con noi. Ieri si è allenato da solo, doveva smaltire il fuso. Penso che una partita la può fare. Non rinuncio a un giocatore che ora è in uno stato di grazia importante“.

Il suo rapporto con Spalletti.
E’ un rapporto che nasce da lontano. Lui vive vicino a Empoli e l’anno scorso abbiamo avuto l’occasione di vederci più di una volta. E’ una persona piacevole con cui stare, qualcosa da imparare c’è sempre e poi è una persona gradevolissima“.

Come allenatore?
Diversi anni fa sono stato spesso e volentieri suo ospite, ad imparare da lui. Penso che abbia delle sensibilità calcistiche fuori dal comune. Pone sempre l’obiettivo su un qualcosa che i più non vedono e quindi io mi sono sempre arricchito quando ho avuto la possibilità“.

La squadra ha organizzazione e sembra gruppo in tutti i sensi. Quanto può influire questo?
Speriamo che la squadra sappia cosa fare (ride ndr). Essere gruppo è determinante. Spesso ci si riempie la bocca sul fatto che sia un buon gruppo, ma non sempre è così. Se ti incontri fuori dall’allenamento è perchè ti trovi bene. Questo è un qualcosa in più. Dobbiamo avere la capacità mentale di essere noi stessi. E’ nelle difficoltà che dobbiamo essere bravi. Capiterà e la differenza dobbiamo farla lì“.

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