Lazio, Inzaghi in conferenza: “Col Chievo gara complicata. Keita? Potrebbe giocare”

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Il tecnico della LazioSimone Inzaghi, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta col Chievo Verona. Ecco quanto detto dall’allenatore biancoceleste.

Come è andato il reinserimento in gruppo di Keita?

“Penso che si sia parlato molto di lui, finito il mercato è rientrato in gruppo con lo spirito giusto. Si sta allenando molto bene. Lo stiamo apprezzando noi dello staff e anche i compagni. Si è messo a completa disposizione come l’anno scorso, vedremo il da farsi. Ho ancora un po’ di tempo per decidere se farlo giocare dall’inizio o se sganciarlo a partita in corso. Si è ripresentato nel migliore dei modi, ora toccherà a lui”.

Che partita si aspetta?

“Una gara complicata contro una squadra intensa, molto ben allenata. Dovremo fare un’ottima partita, ci siamo allenati qualche giorno in meno per via dei nazionali. Però è un grande orgoglio avere tanti giocatori convocati”.

De Vrij-Bastos una delle migliori coppie difensive del campionato?

“Sono due ottimi giocatori, come anche Hoedt e Wallace. Domani vedremo, penso che partiranno loro dall’inizio. Come detto nel precampionato siamo messi bene”.

C’è la voglia di vendicare il 4-0 dell’anno scorso?

“Se n’è parlato, si è visto in alcune situzioni. Il Chievo ha vinto la prima partita con l’Inter, poi a Firenze potevano pareggiare. Dovremo essere su tutti, possiamo fare bene”.

Come ha ritrovato i nazionali?

“Sono orgoglioso di avere così tanti nazionali, è normale che Biglia ha giocato la seconda in Venezuela. E’ tornato in Argentina e poi a Roma, deve smaltire il fuso orario. Ma è il nostro capitano, è abituato, l’ho visto bene, ha 15 ore per recuperare. Posso schierarlo nel migliore dei modi”.

La rosa è completa? Contento del mercato?

“Sono contento, ci mancava un elemento, Luis Alberto ha grandissime qualità, ha fatto un mese e mezzo di allenamenti da solo, a livello di condizione è indietro. Non sarà tra i convocati perché ha bisogno di tempo per lavorare. Un conto è lavorare da agosto, un conto da una settimama a questa parte. Si sta ambientando rapidamente, ma ha bisogno di qualche setitmana per mettersi in pari dei compagni”.

La fiducia in Keita può aiutarlo?

“Penso di sì, credo lui lo sappia. E’ importante avere la fiducia dell’allenatore e dei compagni. Toccherà a lui col lavoro quotidiano e le prestazioni. Può essere un valore aggiunto”.

Felipe Anderson?

“Stiamo lavorando, la Juve è un esempio, tutti partecipano alla fase offensiva e difensiva. Lo sto chiedendo anche io ai miei giocatori. Gli attaccanti devono fare entrambe le fasi. Felipe sta bene, si allena bene. ascolta ed è molto disponibile. Gli hanno fatto bene le Olimpiadi”.

Come si è integrato Immobile? 

“L’ho trovato bene da subito, ha la fortuna di essere italiano, di essere stato in nazionale con Parolo, Marchetti e Cataldi. E’ generoso, ogni allenatore vorrebbe allenarlo. E’ uno che dà sempre tutto per la maglia”.

Che Chievo si aspetta?

“Ha un modulo consolidato, giocano col 4-3-1-2, hanno intensità, dovremo stare attenti. Dovremo fare la partita, ma ci saranno dei momenti in cui soffriremo. Lavoriamo dal 10 luglio, dobbiamo fare una prestazione tosta”.

Cosa non deve ripetere la Lazio come errore?

“Non deve succedere quello dell’anno scorso, i primi 20 minuti aveva in mano la partita la Lazio, ricordo l’occasione di Keita e Candreva e il gol subito immediatamente dopo. Dovremo sfruttare i loro errori e capitalizzare le occasioni”.

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