#Nazionali – Italia, Bernardeschi: “Nel nostro paese non c’è fiducia nei giovani”

Italy U21 v Cyprus U21 - 2015 UEFA European U21 Championships Qualifier

In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, Federico Bernardeschi ha parlato della Fiorentina, della Serie A della nazionale italiana. Ecco le parole dell’esterno: “Le grandi squadre investono sempre meno sui calciatori italiani. Forse costiamo di più rispetto agli stranieri. Ma la verità è un’altra: non c’è fiducia. Prendete il debutto di Federico Chiesa contro la Juventus. Ho avvertito più perplessità che gioia. Eppure è un talento vero, di diciotto anni, italiano. Avrebbero dovuto essere tutti felici. Si fosse chiamato Chiesinho sarebbe stato travolto dagli elogi“.

TREQUARTISTA O ESTERNO? – “Io gioco dove vuole Sousa. Ne abbiamo parlato insieme. Nessun problema. Segno poco? Vero. Ma oggi non mi si chiede di fare solo l’attaccante. Il mio compito è correre, tenere corta la squadra, concentrarmi sulle diagonali difensive. Questo vuol dire bruciare energie. Conoscete bomber da prima fascia nella classifica dei cannonieri che fanno le diagonali difensive? Quando arrivo davanti non ho la giusta lucidità. Ad esempio, tutti hanno celebrato il mio gol contro il Valencia. Bel colpo, vero? Ma l’ho inventato dopo pochi minuti. Dopo 30′ di corse su e giù sulla fascia non ci avrei neppure provato. Però voglio segnare di più. Devo imparare a fare gol brutti. Magari di ginocchio, magari con un tocco di punta“.

NUOVO CORSO AZZURRO - “Sono felice di aver partecipato all’Europeo. Una grande esperienza. Ho detto che il gruppo dell’Under 21 diventerà un punto di riferimento del calcio mondiale ma, per il momento, il gruppo storico azzurro è ancora il migliore. Spero di non deludere le aspettative del nuovo c.t. Ventura“.

FIORENTINA – “Sousa è caricato come non mai. Quest’anno dobbiamo provare ad entrare tra le prime sei. E vogliamo provare a vincere la Coppa Italia o l’Europa League“.

LOTTA SCUDETTO – “La Juve ovviamente è la favorita: Dybala è un calciatore che fa innamorare. Diventerà ancora più forte. E Pjaca sarà una scommessa vincente. Tutta Juve insomma! Le rivali? Hanno tutte qualche problemino. Mi piace la Roma perché considero Spalletti un grande allenatore“.

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