Roma, Florenzi: “Gerson è quello che mi ha stupito di più”

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Alessandro Florenzi ha parlato ai microfoni di Roma Radio, emittente ufficiale della squadra giallorossa. Ecco le parole dell’esterno romano:

Ogni tournée ha qualcosa di diverso. Abbiamo un nuovo mister e porta con se tutto quello che di buono ha fatto nelle sue preparazioni”.

Chi ti ha colpito di più?
Gerson. Sembra un’altra persona rispetto a 6 mesi fa. Oggi lo trovo molto bene”.

Come procede il lavoro?
Il lavoro procede spedito. Siamo stati bravi noi nazionali che anche in vacanza abbiamo lavorato un po’ e ciò fa sì che la fatica la si senta come gli altri che hanno cominciato prima di noi”.

Europei?
Mi porto 22 amici. Intorno a noi c’era molta cattiveria a volte, verso un gruppo che ha dato tutto fino alla fine e non ha nulla da recriminare. Abbiamo dato tutto, messo alle corde la Germania che per me è la squadra più forte in circolazione, battuto la Spagna. Il rammarico è non esser riusciti a portare a casa la vittoria”.

Avverti scetticismo verso la Roma?
A me piacciono queste cose. Quando parti da vincente e poi fai un pareggio ti uccidono. Dovremo esser bravi noi a far rimangiare tutto quello che dicono i giornalisti e a volte i tifosi in malafede. Poche parole, tanti fatti e tanto lavoro”.

Ripartite dal girone di ritorno dello scorso anno?
Ripartire da quello non sarebbe male, ma nel calcio la memoria è corta. Dovremo fare tesoro di questo e pensare sempre alla partita precedente, con la mentalità giusta per provare a vincere tutte le gare”.

Federico Ricci?
Abbiamo tante cose in comune: il numero dei gol segnati, i fisioterapisti. Non è mai facile, io avevo trovato degli amici a Crotone, un gran gruppo. Federico a Crotone ha fatto due grandi stagioni con 11 gol nella seconda. Ora sta a lui mettere in difficoltà il mister”.

Tante cose ti sono successe in poco tempo…
Vivo la mia vita come una partita di calcio. Quello che si può fare veloce lo si fa, quando si deve rallentare si rallenta. Sui figli non si rallenta, amo mia moglie. Di Alessandro da Vitinia c’è rimasto tutto e spero di trasmettere gli insegnamenti e i valori che mi hanno tramandato i miei genitori”.

Gli amici?
Nella vita gli amici sono veramente fondamentali, quando superano le due mani diventano troppi, e a me non le superano quindi va bene così”.

Che stagione sarà?
Parto sempre con sensazioni positive. Starà a noi, a me non piace molto parlare, preferisco far parlare gli altri quando fai bene. I ragazzi li ho trovati in salute, anche i giovani. Dobbiamo fare fatti e non parole. Quando si fa questo, dopo che hai lavorato duramente tutti i giorni per 2 ore ed esci con la maglietta bagnata, sarebbe il top”.

Ruolo?
Sono pronto a giocare nel ruolo in cui il mister mi chiamerà in caso, sperando che non mi tocca fare il portiere anche se sono fortissimo pure lì (ride, ndr)”.

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