Fiorentina, Corvino: “Cederemo un attaccante. Abbiamo fiducia in Rossi”

FIORENTINA: PRESENTAZIONE DI MATTIA CASSANI

È stato presentato questa mattina il nuovo acquisto della Fiorentina il diciottenne Ianis Hagi che ha parlato in conferenza stampa. Presente con lui anche il ds Pantaleo Corvino, che ha presentato il centrocampista e rilasciato alcune dichiarazioni: “Nel presentare Hagi faccio una premessa doverosa. Sono andato a trovarlo in Romania per vederlo giocare da vicino: tecnicamente e calcisticamente gli ho chiesto cosa gli piacesse fare. Mi ha detto due cose: la prima è che non mi piace giocare davanti alla difesa, la seconda è che preferisco essere impiegato dietro una prima punta”.

Hagi può essere considerato un colpo alla Jovetic o Ljajic?
“Su questo ragazzo dovevamo prendere una decisione importante sul riscatto. Ho visto grandi potenzialità, importanti, spero che possano diventare qualità”.

Quali sono gli obiettivi?
“La proprietà si sta sforzando molto nel seguirci nelle strategie, cercando di mantenere e preservare quello che ciò abbiamo. Rispetto all’anno scorso sono rientrati due giocatori importanti come Rossi e Gomez, ma oltre a pensare al presente penseremo anche al futuro. Per questo prenderemo potenzialità e ci lavoreremo”.

Ci sono novità sugli attaccanti in uscita?
“Ne abbiamo tanti e con qualità importanti. Ripeto che, avendone cinque, non potremo tenerli tutti e qualcuno sarà messo sul mercato. Vedremo come giocheremo questa partita: sicuramente non regaleremo niente”.

Com’è la situazione riguardo a Giuseppe Rossi?
“LA mia stima nei suoi confronti è condivisa anche da Paulo Sousa. Per noi non c’è un problema tecnico. Rossi è un nostro giocatore, sa di avere la nostra fiducia e non ci stiamo ponendo alcun problema. Per quel che riguarda la parte contrattuale, in questa fase sono molto preso dal mercato e ogni cosa sarà fatta con i suoi tempi”.

Per quel che riguarda Gomez ci sono novità?
“È un grande giocatore, insieme a lui ne abbiamo altri quattro. Siamo in una fase dove dobbiamo fare delle analisi. Non possiamo rimanere con cinque attaccanti. Non ci spaventa l’aspetto economico, pensiamo a quello tecnico”.

È il mercato più difficile della sua carriera?
“Qualsiasi direttore sportivo o generale ha alcune linee guida da seguire. Devo tenere conto sia dell’aspetto tecnico che di quello economico. Il lavoro non mi spaventa e non mi ha mai spaventato. Lavoro duramente per soddisfare, tifosi, allenatore e giornalisti. C’è però un aspetto economico a cui devo tenere conto. Deciderete voi e i tifosi come sarà andato il mercato”.

Babacar può essere il sacrificabile in attacco per racimolare alcuni milioni di euro per il mercato?
“In ogni domanda si parla di attaccanti. Ripeto, è una partita a scacchi che devo giocare a tutto campo. Stiamo lavorando su questo, abbiamo le idee chiare e andremo avanti”.

Come vede Paulo Sousa?
“Ieri ci siamo parlati: ho trovato un Paulo Sousa carico, concentrato e in forma. Tutto questo lo noto dalla mattina quando i alzo fino a quando non vado a letto. Parlando del campo vedo impegno e determinazione, ci sono molti meeting tra lo staff per preparare tutto al meglio. A volte, quando si arriva in sala stampa si può essere stanchi e non si dimostra tutta la carica che ci sta mettendo. Siamo una squadra che lavora tutto il giorno a seconda delle varie competenze. Questo è sinonomo di organizzazione, sia dentro che fuori dal campo”.

Quali sono i giocatori più importanti del patrimonio tecnico della Fiorentina, ovvero gli essenziali e per così dire incedibili?
“Ci sono alcuni giocatori importanti, ovvero i pilastri che hanno consentito alla Fiorentina di stare in cima alla classifica per un girone. Ci sono dei pilastri facilmente identificabili anche senza fare nomi e cognomi. Stiamo cercando di preservarli portando poi delle seconde scelte inserendo anche delle potenzialità, che comportano dei rischi, per cercare di essere sempre competitivi e farli diventare qualità”.

In un clima come questo, pensa di poter convincere i Della Valle a mettere fondi sul mercato?
“Non pensiamo soltanto agli acquisti ma anche alle cessioni. Per far mangiare i pesci grossi si deve pensare anche a quelli piccoli. La mia sfida e quella di tutta l’area tecnica è quella di cercare tante potenzialità in vista del futuro, lo stiamo facendo. A questa domanda potremo rispondere nei prossimi giorni quando forse arriverà qualcuno”.

Com’è la situazione legata a Tello?
“In questa fase stiamo seminando, per poi raccogliere. In questa fase dovremo cominciare a farlo”.

I nuovi giovani sono pronti per la prima squadra?
“È una strada che dobbiamo percorrere. Un grande gruppo deve essere formato anche da potenzialità”.

Ha parlato con i padri di Chiesa e Hagi?
“Sì, in Romania ho parlato con Gheorghe e l’ho fatto anche negli ultimi giorni. Per quel che riguarda Chiesa quando è stato tesserato da me in passato, lo conosco e anche i genitori ci conoscono”.

Come si esce dal problema chiamato Fair Play Finanziario?
“Il Fair Play Finanziario esiste per tutti, ogni club ha i suoi introiti e la differenza la può fare anche questo aspetto. Le idee, le energie, l’entusiasmo, la passione e la fortuna possono però cambiare le cose”.

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