Roma, Digne: “Venire a Roma è stata la scelta giusta. Futuro? Penso all’Europeo”

Soccer: Serie A; Roma-Juventus

Lucas Digne, terzino del PSG in prestito alla ROma, ha parlato ai microfoni di Goal.com:

Come stai e a che punto è la preparazione con la Francia?

Sta andando tutto bene e stiamo facendo una buona preparazione. Siamo contenti di ritrovarci insieme e questo è positivo. Stiamo badando molto al recupero fisico dopo gli allenamenti intensi e lo staff sta facendo molta attenzione a questo aspetto. Facciamo un solo allenamento al giorno ad esempio, a differenza di un pre-campionato quando gli allenamenti giornalieri sono anche due o tre”.

Dopo la tua stagione con la Roma hai affermato in conferenza stampa di meritare di essere qui.

Col mio club ho fatto una stagione molto buona, credo la migliore della mia carriera finora. Sono felice di essere stato convocato per gli Europei e posso dire che tutto il lavoro fatto con la Roma mi sta ora ripagando”.

Con la Roma hai disputato 42 partite in questa stagione, mentre col PSG erano state 44 in due stagioni. E’ stata quindi la scelta giusta il trasferimento in giallorosso?

E’ esattamente ciò che cercavo venendo alla Roma. Sono felice di giocare tante partite, è importante per la crescita di un calciatore della mia età. Ogni scelta che ho fatto finora mi ha aiutato a crescere, in un modo o nell’altro. Venire alla Roma mi ha aiutato molto sotto questo aspetto”.

Sei arrivato alla Roma quando c’era Rudi Garcia in panchina, la sua partenza ha cambiato qualcosa per te?

E’ stato un po’ difficile all’inizio e anche toccante dal punto di vista emotivo per me, visto che lui è stato l’allenatore che mi ha lanciato nel grande calcio ai tempi del Lille. Devo tanto a Garcia. Poi, in panchina è arrivato Spalletti e ha subito messo in chiaro le cose. Mi piace il suo modo di lavorare e mi trovo bene anche col resto dello staff“.

Guardando alla tua carriera, ti preoccupa il fatto di non essere esploso come giocatore già al PSG?

Affatto. Mi sono allenato e ho giocato con grandi giocatori. Giocare 44 partite in un grande club è qualcosa di importante e ho anche vinto tanti trofei e queste sono cose che rimangono. Non ho rimpianti, sono ancora giovane e ho tempo per migliorare ancora”.

Alla Roma la pressione dei tifosi non è la stessa rispetto al PSG, vero?

Dev’essere il clima mediterraneo, c’è caldo! Ma quando vinci è ancora più bello. I tifosi ci supportano sempre ed è fantastico. Ti fermano per strada, ti baciano, ti mettono pressione dicendoti che dobbiamo assolutamente vincere la prossima partita. C’è una grande aspettativa. Anche per quanto riguarda i media è tutto diverso: qui ci sono 10 emittenti radiofoniche, 10 canali televisivi…”.

Avevi 5 anni nel 1998, quando la Francia vinse la Coppa del Mondo, cosa rappresenta per te la nazionale francese?

Orgoglio. E’ un onore rappresentare il mio Paese e per me è il massimo livello del calcio. Sarebbe un sogno rivivere il trionfo del ’98, giocare un torneo in patria è favoloso”.

Come hai preso le critiche piovute su di te dopo le sconfitte della Francia nelle ultime due amichevoli?

Molto bene, so qual è il mio livello, ciò di cui sono capace. Non ho giocato il mio miglior calcio nelle ultime partite, ma ho fatto molto bene prima e dopo, anche con la Roma. Ho disputato un’ottima stagione, quindi non mi creano problemi queste critiche. Penso di aver giocato bene anche contro la Danimarca”.

A seguito delle ultime prestazioni, il problema maggiore della Francia è stato individuato nella difesa…

Abbiamo perso molto con l’infortunio di Varane, perchè era il difensore col maggior numero di presenze. Detto questo, credo che abbiamo comunque le qualità per disputare un grande Europeo. Dobbiamo dimostrare tutto sul campo e dimostrare a chi ci critica che si sbaglia. Nello spogliatoio non diamo grande peso alle critiche, lavoriamo duro e tutti assieme per arrivare il più lontano possibile”.

Nella Francia, Patrice Evra è il titolare nel ruolo di terzino sinistro. Qual è il tuo rapporto con lui?

Siamo in ottimi rapporti e mi dà sempre tanti consigli. E’ molto bello giocare con campioni come lui. Agli Europei dovrò dare sempre il massimo quando verrò mandato in campo. Spetta al mister fare le scelte, ma io mi farò trovare sempre pronto”.

Com’è Didier Deschamps come ct della nazionale?

E’ molto vicino ai suoi giocatori e penso che questa sia una cosa molto apprezzata da tutti. Parliamo molto con lui e sappiamo bene ciò che si aspetta da ciascuno di noi”

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