#UnCalcioAllaStoria – La tratta dei giovani talenti, uno schiavismo 2.0

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Oltre 40,000 persone quotidianamente sono costrette a scappare dalla propria terra a causa di conflitti e persecuzioni: le nazioni con maggior numero di persone che scappano sono sicuramente Siria, Somalia e Iraq. In questa situazione si vengono a verificare particolari situazioni abbastanza agghiaccianti anche per quanto riguarda lo sport.

La tratta di giovani talenti in Africa ha dei numeri molto grandi, anche se difficili da controllare a livello statistico; la normativa FIFA sui trasferimenti internazionali è molto chiara: “I trasferimenti internazionali dei calciatori sono consentiti solo se il calciatore ha superato il 18esimo anno di età”.

L’eccezione vale per i giocatori europei che possono trasferirsi dall’età di sedici anni in club di altre nazioni europee.

In Africa il modus operandi di falsi agenti è sempre lo stesso: viene fissato un appuntamento con il ragazzo con la promessa alla famiglia di portarlo in Europa a fare provini, puntualmente però, una volta che sono stati dati i soldi per biglietto aereo e viaggio, i ragazzi vengono portati in campi di lavoro e sfruttati.

Se invece i giovani talenti vengono portati in paesi come Italia, Belgio o Francia, nell’eventualità in cui il provino dovesse andar male saranno abbandonati a loro stessi senza alcun tipo di assistenza.

Nel continente africano tante sono le situazioni ambigue legate al calcio, anche per quanto riguarda i documenti rilasciati ai vari club. Molte sono le situazioni in cui l’età del ragazzo, con un contratto in primavera, viene rilevata maggiore rispetto a quello che dicono le carte ufficiali.

L’ultimo caso discusso nel nostro campionato è stato quello di Minala, di proprietà della Lazio.

La Francia e il Belgio, grandi paesi esportatori di talento dall’Africa, dovrebbero esercitare una pressione più grande sugli organismi internazionali affinchè si aggiustino le pratiche per portare giovani nel nostro continente.

La via percorsa finora è completamente sbagliata, bisogna ripartire tutti insieme per tutelare i minori che per scappare dalla guerra lasciano i loro sogni in mano a degli schiavisti.

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