#GiroDItalia – 16° tappa: prima vittorie per Valverde. Kruijswijk sempre più in Rosa, debacle Nibali

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Prima vittoria alla prima partecipazione al Giro d’Italia per Alejandro Valverde, che si impone nella sedicesima tappa della novantanovesima edizione. Lo spagnolo capitano della Movistar regola nella mini-volata a tre la sempre più maglia rosa Steven Kruijswijk e l’ottimo Zakarin, leader della Katusha. Crisi nera per Vincenzo Nibali, che in classifica generale perde il podio e probabilmente vede svanire le velleità di trionfo.

Dopo il terzo ed ultimo giorno di riposo, la carovana entra nel proprio clou. La terza settimana si apre con la frazione più breve in linea, da Bressanone (BZ) ad Andalo (TN) per un totale di 132 chilometri; il percorso prevede l’attraversamento delle montagne dell’Alto Adige e del Trentino. Sin dalla partenza a ridosso delle ore 14 è un susseguirsi di scatti ed attacchi. Tentativi che invero vengono prontamente annullati dal gruppo della maglia rosa. Bisogna attendere il primo dei tre gran premi della montagna in lista, Passo della Mendola (1363 metri), per esaltarsi con i primi fuochi d’artificio. Tutti i big tentano l’assalto al leader Kruijswijk, che da consumato professionista replica quasi con indifferenza rintuzzando qualsivoglia forma di scatto. Nell’ascesa, tuttavia, perdono contatto dal plotone Chaves (il secondo in classifica), Majka e l’italiano Pozzovivo.

Terminato lo scollinamento, la discesa non offre spunti di interesse. La tappa si infiamma sulla seconda salita, quella del Fai della Paganella. Attacco poderoso di Valverde, cui superlativamente rispondono la maglia rosa ed il russo Zakarin; dietro, nessuno risponde. Si forma così un terzetto al comando, mentre gli inseguitori annaspano. Tra questi ultimi, anche Vincenzo Nibali, le cui gambe non offrono le confortanti risposte annunciate in vigilia. Confermate, purtroppo, le vistose difficoltà di competitività palesate nello scorso weekend.

Valverde, Kruijswijk e Zakarin, intanto, imperterriti incedono; Nibali e company risultano attardati di una ventina di secondi; ancor più dietro Chaves, Majka e Pozzovivo. Dopo il GPM, altra piccola discesa nella quale i tre al comando mantengono invariato il margine maturato. Nel plotoncino che segue, si registra il rientro di Chaves, Pozzovivo e Majka ed anche le buone prestazioni di Diego Ulissi e del russo Firsanov della Gazprom-Rusvelo. Manca e conseguentemente salta, fra gli uomini di classifica, Rigoberto Uran, che raggiungerà il traguardo con 5’30’’ di ritardo dal vincitore.

Si giunge agli ultimi cinque chilometri, tutti in leggera salita. Valverde, Kruijswijk e Zakarin aumentano il vantaggio sugli inseguitori, staccati di 40 secondi. Crolla contestualmente Vincenzo Nibali, che perde le ruote del gruppettino e si accoda a Pozzovivo, anch’egli in difficoltà. Nell’ultimo chilometro, Zakarin fa partire la propria personalissima volata già dai 900 metri dall’arrivo, salvo poi cedere di schianto. Kruijswijk alzandosi sui pedali a 400 metri tenta lo scatto vincente, ma il sempreverde Valverde (36 anni) brucia tutti e con una poderosa progressione si impone sul traguardo di Andalo.

Vince Valerde, davanti a Kruijswijk (stesso tempo) e Zakarin, che chiude ad 8 secondi. La volatina degli inseguitori è preda del bravissimo Ulissi, che precede la maglia bianca Jungels, Lopez Garcia del Team Sky e Firsanov. Chaves chiude ottavo a 42’’ da Valverde. Fa peggio Nibali che, scortato dal gregario d’eccezione Pozzovivo (amor patrio, forse), giunge undecimo, a quasi due minuti dalla maglia rosa (1’47’’).

Per Valverde prima vittoria al Giro e terzo posto nella classifica generale ottenuto in dote; il capitano Movistar supera infatti Nibali, che retrocede in quarta piazza.

Il vincente di giornata è però soprattutto Kruijswijk, che rafforza la propria leadership su Chaves (secondo ora a 3 minuti) e con invidiabile leggerezza ostenta una forma fisica smagliante. E ciò sempre in solitaria e senza supporto della sua squadra Lotto Jumbo.

Terzo in graduatoria Valverde, a 3’23’’; quarto Nibali, precipitato a 4’43’’. Rientra tra i primi dieci, nonostante le difficoltà accusate, anche Domenico Pozzovivo, ora nono ad oltre dieci minuti dall’olandese.

 

 

 

 

 

 

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