#PolvereDiStelle – Eddy Merckx, il “Cannibale”

Merckx_1974C

Nei giorni in cui l’Italia si tinge di rosa per il passaggio della novantanovesima edizione del Giro d’Italia, vogliamo celebrare nella rubrica dedicata alle stelle, uno dei campioni più grandi, se non il più grande in assoluto del ciclismo, ovvero il belga Eddy Merckx, il Cannibale della bici.

Non potevamo scegliere giorno migliore per celebrarlo, in quanto il 18 maggio del 1978 Merckx si ritirò dalla carriera professionistica di ciclista, dopo aver vinto innumerevoli gare, rimanendo ad oggi il ciclista più vincente della storia.

Édouard Louis Joseph Merckx, detto Eddy, è nato il 17 giugno del 1945, in una piccola cittadina del Belgio. In una Europa che si stava appena risvegliando dopo gli orrori della seconda guerra Mondiale, In una famiglia non benestante, Eddy si appassionò subito agli sport, praticando prima il calcio e poi la boxe. Ma si innamorò della bici grazie ad un campione belga, che morì prematuramente.

Eddy iniziò così a correre e fin da giovanissimo il mondo intero capì che di fronte a sè aveva un campione immenso. Fortissimo a cronometro, potente in salita, veloce in volata, Merckx era un corridore fenomenale e completo, che poteva ambire non solo alle vittorie delle grandi corse a tappe, ma anche alle classiche di un giorno con arrivi veloci.

Ed effettivamente, Merckx ottenne tutto questo. Nel suo palmarès vanta la vittoria di 5 Tour de France, dal 1970 al 1975. Fu eguagliato solo da altre leggende come Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Miguel Indurain (sarebbe stato superato da Lance Armstrong che ne vinse 7 ma come saprete i suoi Tour de France sono stati revocati perchè risultato positivo al doping). Stesso numero dei giri d’Italia conquistati, ben 5, impresa successa solo al “campionissimo” Fausto Coppi e Alfredo Binda. Vittorioso anche una volta in una Vuelta a Espana, ma lo stesso cannibale rivelò che la corsa iberica era troppo semplice e non vi partecipò più.

Nei grandi giri, dunque fece segnare vittorie epiche, anche come numero di tappe vinte, ben 59 tra Tour e Giro, detiene il record di giorni in maglia gialla, 111, e di maglie rosa, ben 77. Un fuoriclasse immenso, ma come detto non solo nelle gare a tappa.

Per tre anni di fila ha ottenuto la vittoria Giro-Tour, impresa riuscita a pochissimi, ma solo per un anno, vedi Gimondi e l’indimenticabile Pantani, senza scomodare i vari Coppi, Bartali, Hinault, Indurain, Anquetil, Contador.

Anche nelle classiche e nelle corse di un giorno e nelle cronometro, Merckx era fenomenale. Vanta il successo in tutte le cinque classiche monumento (7 Milano-San Remo,2 Giro delle Fiandre, 3 Parigi-Rubaix, 5 Liegi -Baston Liegi ,2 giro di Lombardia), 4 Freccia Vallone, 5 Amstel Gold Race, 4 volte campione del mondo su strada e 2 a cronometro. A Merckx manca solo l’oro olimpico, al quale però, non ha particolarmente mai tenuto più di tanto.

Non solo, ma Merkx detiene il record dell’ora dal 1972 al 2000, quando fu battuto dal britannico Boardman. Attualmente tale record appartiene a Sir Bradley Wiggins, che lo stabilì nel 2015; Merckx conta anche  la vittoria dei mondiali su pista e di corsa ad inseguimento. In carriera vanta , su  1800 competizioni ben 566 vittorie, record imbattibile da chiunque altro. Da qui il soprannome “cannibale”, perchè il belga non lasciava neanche le briciole agli avversari.

Lo scorso anno, il fuoriclasse belga ha festeggiato 70 anni. A lui sono titolate tante strade in Belgio, fermate auto e metro, ma anche arrivi di montagna sia al Giro che al Tour. Ritiratosi dal mondo delle corse nel 1978, Eddy per una quindicina d’anni è stato anche CT della nazionale belga, per le prove olimpiche e mondiali e sotto la sua guida il Belgio ha vinto 3 medaglie d’oro ai mondiali e 2 alle olimpiadi.

Merckx ha anche fondato una casa di costruzione di biciclette, la Eddy Merckx Cycles, che ancora oggi fornisce esemplari ai corridori professionistici, in Team come Quickstep, Telekom, Sky.

Ad oggi, Merckx è lo sportivo più grande della storia del Belgio, il ciclista più forte di sempre e un esempio esemplare di sport. Alle soglie dei 71 anni, che compirà a giugno, Merckx è un’icona indelebile dello sport.

 

 

Leave a Reply