Torino, Ventura amaro: “E’ la stagione dei rimpianti”

Ventura

Giampiero Ventura ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta del Castellani contro l’Empoli. Ecco le parole del tecnico del Torino: “Non è la sconfitta, è tutto l’insieme. Abbiamo subito tre tiri e due gol. Abbiamo creato molto, subendo pali e costruendo occasioni da tre metri. Anche all’andata era andata così e questa partita è stata uguale, anche se gli avversari sono stati bravissimi a non sbagliare. È la stagione del rammarico, se avessimo pareggiato o vinto avrei detto le stesse identiche cose. Quello che abbiamo fatto era tutto concettualmente giusto, bisognava solo finalizzare il lavoro fatto”. Lei ha detto ‘meno male che è finita…’ “Quando non vinci o non fai risultato in certe partite è evidente che è una stagione da mettere nel cassetto prima possibile. Penso anche alla partita di Roma, dove abbiamo dominato, potevamo fare il 3-1 e perso in pochi minuti. Ogni volta che mi fermo a riflettere soffro, quando ti trovi in 4 o 5 contro 3 devi fare gol. In questo dobbiamo migliorare. In cinque anni di Torino questo è quello meno produttivo”. Ha la voglia di ripartire dopo al contestazione? “Io non sono motivato, sono estremamente arrabbiato. Ho tanta rabbia in corpo che non si può nemmeno lontanamente immaginare e quella rabbia la scaricherò. Da qui la mia frase ‘meno male che è finita'”. Sarebbe un rimpianto se ripartisse qualcun altro al posto suo. “Questo fa parte del nostro percorso, abbiamo fatto crescere Cerci, Immobile e altri in prospettiva. Stasera ci saranno le convocazioni e mi auguro ci sia più di uno del Torino. Stiamo lavorando in questa direzione, in modo da non dover dire ‘avremmo voluto fare’ ma ‘abbiamo fatto’. Tutto questo avviene dalla crescita dei giovani. Il miglioramento deve essere nella cattiveria e nella convinzione. È stato fatto un lavoro in profondità e su questo bisogna proseguire per avere una posizione che sia sempre ai margini dell’Europa”.

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