#ESCLUSIVA – Nicolodi: “Bayern? Mai facile vincere 4 titoli in fila. Con Ancelotti cambierà modo di giocare”

Pietro-Nicolodi

Durante la trasmissione #EuropeanFootball è intervenuto, per parlare di Bundesliga, il giornalista e telecronista di Fox Sports Pietro Nicolodi. Ecco le sue parole in esclusiva per RadioGoal24:

Si aspettava solo la matematica e ora il Bayern Monaco ha vinto il titolo. Guardiola lascia i bavaresi con il 3° titolo consecutivo in campionato.

“Non è mai facile vincere la Bundes, soprattutto se pensiamo che questo per il Bayern è il 4° titolo consecutivo e nessuno prima era riuscito in questo. Questo per il Bayern è il 26° titolo ma è il 25° da quando esiste la Bundesliga, nel 1963, quindi ultimamente ne hanno vinti parecchi (ride, ndr). E’ comunque un risultato piuttosto importante certo ottenuto con una squadra spaventosamente forte, lo abbiamo detto tante volte, con una superiorità incredibile con una quantità di panchinari di lusso pazzesca. E’ vero non è arrivata la Champions, che però è’ una cosa complicata ma se Muller sbaglia un rigore non si può dare la colpa a Guardiola o viceversa dire a Muller che è stato lui a fare uscire il Bayern”.

Il tuo parere su Douglas Costa? Quando è arrivato era mal visto perchè si pensava che il Bayern avesse speso troppi soldi per una riserva e invece è stato fondamentale nella prima parte e in quella finale di stagione sostituendo Ribery e Robben.

“Ha avuto un impatto pazzesco all’inizio, goal, assist, giocate in quantità industriale soprattutto in partite importanti quando il Bayern non girava ancora bene, decidendo quelle partite che poi risultano decisive a fine stagione. Poi sappiamo che quando vinci 2-3 partite in fila quando eri in bilico diventa tutto più facile e lui in questo è stato molto importante, al pari di Lewandowski, che ha fatto una marea di goal, Muller e per la prima volta è stato davvero importante Neuer che negli altri anni faceva più o meno delle apparizioni in quelle partite dove gli avversari riuscivano a tirare in porta, mentre quest’anno ha fatto una decina di interventi che hanno cambiato le sorti di alcune partite come nell’ultima a Monchengladbach ma per esempio anche a Stoccarda, sullo 0-0, ha parato un tiro che sembrava un goal fatto”.

Con l’arrivo di Ancelotti ci sarà una grande rivoluzione rispetto a Guardiola. Secondo te il tecnico italiano cambierà molti giocatori o deciderà solamente di inserirne pochi li dove c’è bisogno?

“Penso che sicuramente cambierà l’atteggiamento del gioco andando molto più in verticale. Credo troverà il pieno appoggio dei giocatori fedelissimi che sono rimasti. I tifosi del Bayern si sono divertiti in questi anni vedendo giocare bene la squadra ma solitamente se puoi fare un passaggio, rispetto a farne 4, in Germania son più contenti. Poi alla fine se vince va bene sempre. Poi pensiamo pure che la Germania di Low gioca un calcio identico a quello del Bayern di Guardiola e non a caso ha vinto il Mondiale in Brasile giocando un calcio totalmente diverso da quello a cui era abituata. Non si era mai visto che un Ct della Nazionale andasse a vedere tutte le partite dei bavaresi col taccuino in mano per prendere appunti. Anche il Borussia Dortmund di Tuchel gioca un calcio molto simile a quello del Bayern”.

Piccola parentesi: il RasenBallsport Leipzig che per la prima volta è salita in Bundesliga, anche perchè è nata nel 2009. Il presidente è Dietrich Mateschitz della Red Bull che ha speso 17 milioni di euro nell’ultima sessione di mercato e non ha nascosto che entro il 2020 vuole andare in Champions League. Cosa pensi a riguardo?

“Diciamo che i soldi non mancano e questo lo abbiamo capito tutti ma manca la competenza perchè ora in panchina non ci va Ralf Rangnick, che vuole fare il direttore sportivo ed è uno che capisce di calcio in maniera spaventosa, uno che comunque ha portato lo Schalke 04 in semifinale di Champions e che ha fatto volare l’Hoffenheim; è uno veramente molto molto bravo. Hanno speso circa 1 milione, 1 milione e mezzo, versati nelle casse dell’Ingolstadt per prendere l’allenatore (Ralph Hasenhuttl, ndr) e se andranno bene ci saranno anche dei bonus per arrivare a 2 milioni e mezzo. Hanno deciso di riportare il calcio a Lipsia dopo molti anni e hanno un impianto straordinario, la Red Bull Arena di circa 43 mila posti”.

Parliamo della situazione Hummels, che non è un giocatore normale al Dortmund ed è stato molto criticato dopo che è uscito quel comunicato.

“Ovviamente il Bayern è molto interessato ma non vorrebbe tirare fuori una grande quantità di milioni di euro per riavere un suo giocatore, è questa la cosa drammatica della faccenda, perchè Hummels è un prodotto del vivaio del Bayern ed è uno dei più clamorosi errori, in realtà pochi, della dirigenza anche se va detto che poi fu Hummels a scegliere di andare via per non avere troppe pressioni visto che il padre era il coordinatore della squadra giovanile e va detto che da quanto ha lasciato i bavaresi di prodotti dal vivaio ne sono usciti ben poco, gli ultimi furono Muller e Alaba scoperti da van Gaal che li ha portati in prima squadra dall’Under 17″.

Concludiamo con la lotta salvezza: Stoccarda, Francoforte e il Werder Brema. Nell’ultima giornata ci sarà proprio Brema-Francoforte mentre lo Stoccarda farà visita al Wolfsburg . Come finirà?

“Parlando dello Stoccarda pensavo che dopo quei due mesi dove aveva vinto praticamente tutte le partite pensavo potesse addirittura puntare all’Europa. Settimana prossima ci sarà Werder Brema-Francoforte che è il piatto forte di questa ultima giornata mentre lo Stoccarda farà visita al Wolfsburg e difficilmente riuscirà a vincere soprattutto se guardiamo alle ultime partite specialmente a quel 6-2 per cui sto ancora ridendo perchè quando mai in uno scontro salvezza (col Werder) una partita può finire 6-2? E’ una squadra molto impaurita ma a vederla è stata una partita divertentissima. Invece nella sconfitta col Mainz c’è stata una sfortuna assurda: vincono 1-0, prendono un goal in fuorigioco molto netto di Malli poi da li gli gira tutto male e si deprimono perchè bisogna dire che la psicologia nello sport  è una componente fondamentale ed è normale che dopo tutto quello che è successo la squadra sparisce dal campo, perchè è insicura. Dispiacerebbe perdere lo Stoccarda perchè è comunque una società storica e sarebbe un peccato se retrocedesse. La ‘colpa’ quest’anno è di Ingolstadt e Darmstadt che hanno fatto una grande stagione salvandosi e compiendo un miracolo. Poi se vai a vedere il roster di quest’ultimi vedi che c’era gente che ad inizio stagione non era minimante considerata perchè veniva da retrocessioni, o non giocavano da anni oppure lo stesso Wagner centravanti che non ha mai segnato nella vita e che invece quest’anno ha realizzato 14-15 goal e che oltre a fare questo faceva salire la squadra, proteggeva palla. Oppure un giocatore come  Rausch che dopo la stagione scorsa non lo voleva più nessuno oppure uno come Heller ma chi lo conosceva”.

Qui potete risentire la parole di Pietro al minuto 30,30:

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