Giro d’Italia, 6^ tappa: presentazione e radiocronaca

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Primo arrivo in salita per il Giro d’Italia 2016, che con la sesta tappa sposterà la carovana da Ponte a Roccaraso. Dopo quattro frazioni dedicate ai velocisti e una perfetta per i finisseurs, per la prima volta i capitani saranno chiamati in causa in prima persona.

PRESENTAZIONE SESTA TAPPA GIRO D’ITALIA

I 157 km odierni presentano due asperità da scalare e costringeranno i velocisti a correre per portare a casa la pelle. Già dopo una quindicina di chilometri si inizierà a salire verso il GPM di Bocca della Selva, un seconda categoria di 18 km con una pendenza media del 5,6% ma punte del 10%. Dopo una lunga discesa la corsa vedrà continui saliscendi fino all’asperità finale, con l’ascesa verso Roccaraso che misura 16,8 km. La pendenza media si aggira intorno al 4,7%, ma l’andamento della salita è irregolare: a un primo tratto al 12% seguirà uno spianamento in corrispondenza del centro abitato, seguito da una nuova impennata ai meno sette dall’arrivo, con punte al 7%. L’ultimo chilometro è costantemente sul 7% di pendenza, permettendo agli scalatori con un buono spunto di cercare gloria.

FAVORITI SESTA TAPPA GIRO D’ITALIA

Prima opportunità per i big di confrontarsi sul loro terreno preferito, le salite. L’andamento irregolare e le pendenze poco proibitive aiuteranno gli scattisti, anche quelli che non sono a loro agio sulle grandi montagne. Per questo Diego Ulissi potrebbe tentare il bis dopo la vittoria nella prima tappa italiana, potendo anche godere del poco controllo delle squadre avversarie non essendo un uomo di classifica. Se il ritmo sarà forzato il favorito d’obbligo è Valverde, che con la Movistar può tenere bloccata la corsa prima di piazzare la sparata finale. E’ dotato di uno spunto veloce anche Rigoberto Uran, che sogna di tornare a vincere una frazione al Giro dopo le delusioni dell’anno scorso. Proverà a giocarsi le sue carte anche Johan Chaves, chiamato a riscattare le prestazioni opache dell’Orica. Più difficile che scalatori puri possano sorprendere i corridori fin qui citati: Pozzovivo predilige salite più ostiche, così come Majka, Nibali e Landa. Tra i possibili outsider occhi puntati su Firsanov, Zakarin e Dumoulin, tutti adatti a salite di questo genere e intenzionati ad avvantaggiarsi di qualche secondo prima delle salite dure. In caso di successo di un attaccante, i nomi più caldi sono Wellens, Jungels e Moreno Moser. Tra i tre solo il lussemburghese potrebbe essere frenato da ambizioni di classifica, mentre il belga e l’italiano possono giocarsi il tutto per tutto.

RADIOCRONACA SESTA TAPPA GIRO D’ITALIA

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